«I Premi San Martino sono degli esempi da ammirare e da inseguire. Dobbiamo guardare a loro come i bambini guardano gli eroi: li osservano e cercano di imitarli, e così dobbiamo fare noi, sapendo che non potremo arrivare ai loro livelli, ma che con il nostro impegno abbiamo fatto qualcosa di buono per gli altri»: così il sindaco di Belluno Jacopo Massaro ha chiuso il suo discorso durante la cerimonia del Premio San Martino 2021, che la conferenza dei capigruppo ha deciso all’unanimità di assegnare ad Aldo Villabruna.
Una cerimonia diversa dal solito, in un Teatro Comunale arricchito da 250 presenti, in cui è stato consegnato anche il premio 2020, andato a Giorgio Zampieri.
«Tutti noi siamo frutto delle nostre scelte, ma anche degli esempi e degli incontri che facciamo nella nostra vita – ha affermato Massaro, ricordando come il nonno da piccolo ebbe modo di conoscere Piero Calamandrei, membro dell’assemblea costituente, e come poi i suoi racconti abbiano segnato l’interesse dell’attuale primo cittadino verso la cosa pubblica –. In questi dieci anni da sindaco, ho avuto l’occasione di conoscere tante persone, e tra questi dieci Premi San Martino: e di fronte a loro ci si sente davvero piccoli; sono figure che restano nella storia, nostra e della nostra città: sono persone in grado di cambiarti la vita, ma che restano riservate e umili. Per questo auguro a me stesso e a tutti di restare sempre bambini e di avere la possibilità di guardare a queste persone come dei giganti, degli eroi, e di spenderci fino alla fine per cercare di imitarli».
La cerimonia, introdotta dai saluti del presidente del consiglio comunale Francesco Rasera Berna e intervallata dalle musiche del musicista bellunese Paolo Fornasier, si è poi chiusa con i ringraziamenti – emozionati e commossi – dei due nuovi Premi San Martino.





