Tragedia sfiorata, domenica, sul “Ponte Cadore”, dove è stata salvata una donna di 50 anni: determinante l’intervento condotto dagli operatori del distaccamento di Valle di Cadore legato alla sezione di Polizia stradale. La signora voleva gettarsi nel vuoto.
Dopo aver notato una persona camminare pericolosamente sul ciglio della strada, lungo il viadotto, gli uomini della Polizia si sono prontamente fermati sul margine della carreggiata, segnalando la propria posizione e quella della signora agli utenti in transito, che oltretutto, in quel tratto, viaggiano a forte velocità (limite 90 km/h).
Scesi dall’auto di servizio, si sono preoccupati di conoscere lo stato della signora: a quel punto, mentre gli operatori erano in contatto con la sala operativa per effettuare le comunicazioni del caso, la donna, in un gesto repentino, è salita con un piede sul guardrail. E la mano era aggrappata alla ringhiera di protezione. L’operatore più vicino ha subito afferrato per il braccio la signora e, insieme al collega, l’ha fatta desistere dall’intento evidentemente suicida.
Una volta a bordo della vettura, la donna è stata accompagnata all’ospedale di Pieve di Cadore, era già in cura al reparto psichiatrico di quella struttura.





