Brutto incidente in montagna oggi (16 luglio) al Becco di Mezzodì, nelle Dolomiti d’Ampezzo, dove un’alpinista è precipitata per una quindicina di metri durante una scalata, rimanendo sospesa nel vuoto grazie all’intervento della compagna di cordata. L’allarme è scattato attorno alle 12.30, quando la Centrale del Suem 118 è stata contattata dalla compagna della donna. Le due stavano percorrendo la Via Haupt-Lompel quando, negli ultimi tiri della salita, in prossimità di un camino, la quarantenne di San Donà di Piave è caduta lungo la parete, andando a sbattere contro la roccia. La scalatrice è rimasta appesa nel vuoto, trattenuta dalla compagna che si trovava in sosta.
Sul posto è intervenuto l’elicottero Falco 2. Dopo una ricognizione iniziale, l’equipaggio ha allestito un campo base al Rifugio Palmieri e successivamente ha raggiunto la parete con il medico a bordo. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 80 metri e ha recuperato l’infortunata, che presentava una ferita a una gamba e un probabile trauma all’anca. Una volta issata a bordo dell’elicottero, la donna è stata assistita dal personale sanitario, stabilizzata al campo base e infine trasportata all’ospedale di Belluno per gli accertamenti e le cure del caso.
Nel frattempo è stato necessario recuperare anche la compagna di cordata rimasta bloccata in parete. A intervenire è stato Falco 1 che, rientrando da un altro soccorso sul sentiero del Rifugio Vandelli per un’escursionista con un trauma alla caviglia, è stato dirottato sul Becco di Mezzodì. Anche in questo caso il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello e ha provveduto a recuperare l’alpinista, trasportandola successivamente a Malga Federa.





