Calci, schiaffi, pugni, minacce nei confronti della moglie. E offese ai figli, costretti a lavorare al bar. Un corollario agghiacciante per R.D.B, classe 1965 di Belluno.
Al termine dell’iter processuale, i Carabinieri del nucleo investigativo hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti dell’uomo, attualmente detenuto per altra causa nel carcere di Torino: il 56enne, infatti, dovrà scontare tre anni di reclusione per il reato di maltrattamenti aggravati in famiglia.
La vicenda e le indagini da parte del Nucleo bellunese iniziano nel maggio 2017, quando l’istituto Renier segnala una situazione anomala all’interno della famiglia. A lanciare l’allarme è uno dei 4 figli minori.
A quel punto, gli approfondimenti consentono di applicare la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa: è l’agosto di quattro anni fa. E nell’udienza del luglio 2019, R.D.B. viene condannato perché “con una pluralità di condotte criminose, anche sotto l’effetto di sostanze alcoliche, tutte lesive dell’integrità fisica e morale delle persone offese, commetteva reiterate violenze fisiche e psicologiche”.





