Soprallugo a Cortina d’Ampezzo, ieri (3 dicembre) per il commissario e AD Simico, architetto Fabio Saldini, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, impegnati a verificare lo stato delle opere olimpiche. Due le notizie emerse: il nulla osta tecnico di ANSFISA per la cabinovia Apollonio–Socrepes, che consente di proseguire i lavori secondo cronoprogramma, e la conferma che lo Sliding Centre sarà protagonista fino al 2030 grazie all’interesse della Federazione internazionale di slittino.
Cabinovia Apollonio–Socrepes: lavori confermati
Il via libera tecnico permette di andare avanti senza intoppi, confermando il cronoprogramma. «Il Tar ha confermato la correttezza delle procedure e continuiamo con la stessa volontà e fermezza nel realizzare un’opera strategica per Cortina» spiega Saldini. Il commissario ha poi illustrato lo stato dei lavori: «Da questa settimana si inizieranno a montare i piloni n.10 e n.1 con l’autogru, nonché le strutture meccaniche portanti della stazione di monte; a seguire si procederà con la stazione di valle. Le parti strutturali delle stazioni di valle e di monte sono terminate, così come le basi dei piloni 10, 9, 8, 7, 6 e 1. Gli altri saranno conclusi entro la prossima settimana. La stazione intermedia è pronta per il getto della platea e dei piloni. Lavoriamo duramente per completare l’impianto entro fine dicembre e procedere al collaudo entro fine gennaio».
Sliding Centre: un futuro internazionale
Nello stesso sopralluogo, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, è arrivata un’altra notizia: la Federazione internazionale di slittino (FIL) ha manifestato interesse per un calendario quadriennale di eventi fino al 2030. «Dai Giochi Olimpici Giovanili 2028 al 2030, la FIL prevede di ospitare numerose competizioni internazionali per tutte le fasce d’età: Campionati Europei, Coppe del Mondo, Coppe Continentali e periodi di allenamento. Ciò dimostra che l’opera che sembrava irrealizzabile, oltre ad essere stata costruita in tempi record e apprezzata come la pista più bella del mondo, ha già un futuro. Questo ci riempie di orgoglio e ci dà ottime prospettive di utilizzo con ricadute positive per il territorio» conclude Saldini.





