Via i detriti dal lago. La Provincia avvia le “pulizie di primavera”

Via i detriti dal lago. La Provincia avvia le “pulizie di primavera”

L’obiettivo è ripulire il lago di Santa Croce entro la primavera. Tempi stretti, ma è necessario così. Perché il bacino alpagoto (il secondo più grande del Veneto dopo il lago di Garda) ha due esigenze particolari e indifferibili. La prima: è uno specchio d’acqua utilizzato per il rifornimento dei Canadair a servizio dell’antincendio boschivo. La seconda: la stagione turistica – forse la prima post Covid – non può attendere. Ecco perché la Provincia ha avviato ieri pomeriggio le procedure per la pulizia. Con la convocazione di tutti i soggetti interessati: Enel, Comuni di Ponte e Alpago, Lega navale e Bacino di pesca.

Il problema di Santa Croce si è palesato subito dopo gli eventi meteo di dicembre. Vaste zone del lago sono letteralmente ricoperte di detriti: alberi, tronchi, pezzi di legno; ma anche ghiaia e fango. 

La prima riunione del tavolo tecnico – ieri – ha fissato il cronoprogramma, che dovrà essere il più rapido possibile per togliere i detriti entro la primavera (periodo dell’anno in cui solitamente comincia il problema degli incendi boschivi). A giorni verrà organizzato un nuovo sopralluogo, a cui seguirà il progetto di rimozione detriti e di pulizia. Verosimilmente l’operazione verrà portata avanti attraverso l’utilizzo di due chiatte con gru, spinte da un rimorchiatore a motore in grado di raggiungere tutte le aree del lago. Uno step successivo, funzionale anche a prevenire la formazione di ulteriori detriti, sarà quello della definizione degli ambiti di pulizia dei torrenti immissari del lago, il Tesa, il Tesa Vecchio (detto anche Valda; si tratta del corso d’acqua esondato a Puos a inizio dicembre) e il Runal. 

«Il sindaco del Comune di Alpago e anche altri soggetti interessati rilevano che c’è un trasporto solido importante, che ovviamente si accumula nel lago – spiega il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, che ha organizzato il tavolo tecnico -. Sarà quindi necessario un accordo con i Servizi Forestali Regionali e il Genio Civile per una collaborazione tesa a mitigare il problema a monte. Ringrazio tutti i partecipanti al tavolo per la disponibilità. Il gioco di squadra è fondamentale per risolvere il problema. E già lunedì prossimo avremo una nuova riunione operativa del tavolo, con sopralluogo».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto