Vanoi, Avs alza il muro: no alla diga e stop alla discarica

Vanoi, Avs alza il muro: no alla diga e stop alla discarica

Sul Vanoi si gioca una partita decisiva per il futuro del territorio. Da una parte la diga proposta dal Consorzio di bonifica Brenta (in foto un rendering del bacino che ne nascerebbe) dall’altra la discarica di Ponte di Ronco-Giaroni, già al centro di esposti e segnalazioni. In mezzo, un torrente alpino tra gli ultimi rimasti intatti.

Alleanza Verdi Sinistra sceglie di alzare la voce. «La diga non è sostenibile: il Vanoi è un ecosistema fragile, non un luogo dove sperimentare nuove grandi opere», affermano Paolo Perenzin, Elena Ostanel e Carlo Cunegato. E chiedono alla Regione di «superare le ambiguità del passato» e prendere posizione.

La situazione della discarica, collocata a pochi metri dal corso d’acqua, accende ulteriormente l’allarme. Gli esponenti di Avs citano documenti che parlano di terreni contaminati da Idrocarburi Policiclici Aromatici, sostanze tossiche e cancerogene, conferiti negli ultimi mesi.

«Non si può parlare di sicurezza idrica mentre si permette lo scarico di reflui industriali e il conferimento di materiali potenzialmente pericolosi. Serve uno stop immediato e controlli rigorosi», concludono.

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