Si sono conclusi poco prima della mezzanotte di mercoledì (15 aprile) i lavori di Servizi Integrati Bellunesi per attivare le nuove tratte della rete idrica in Val Canzoi. Un intervento atteso, necessario per deviare il percorso dell’acquedotto che serve buona parte delle utenze di Cesiomaggiore e Feltre, allontanandolo dal movimento franoso che da anni mette in difficoltà il versante a sud del Pian del Lach, causando rotture e interruzioni ricorrenti.
Il cantiere, avviato in autunno e in chiusura entro fine mese, ha portato alla posa di circa 700 metri di tubazioni in ghisa con giunti antisfilamento lungo le tre diramazioni che scendono dalle sorgenti La Stua, Val Neva e Acqua Santa. Materiali scelti per garantire resistenza meccanica anche in presenza di terreni instabili. Contestualmente sono stati installati nuovi organi di manovra, scarichi e dispositivi per ottimizzare il funzionamento della rete.
L’esecuzione è stata complessa, sia per i diametri delle condotte sia per la conformazione del terreno. Durante le operazioni è stato necessario sospendere la fornitura idrica alle utenze collegate, ma alla riattivazione non si sono registrati disagi significativi. «Abbiamo lavorato in orario notturno, con due squadre operative, per ridurre al minimo l’impatto sui cittadini – spiega il presidente di SIB, Attilio Sommavilla –. Ringrazio le maestranze per l’impegno e gli utenti per la comprensione. Con quest’opera mettiamo in sicurezza una dorsale fondamentale per il Feltrino, da cui dipendono migliaia di utenze. Continuiamo passo dopo passo a modernizzare le infrastrutture più datate e a proteggere le linee più esposte».
Le sistemazioni finali e la rimozione del cantiere proseguiranno nei prossimi giorni, senza ulteriori interruzioni del servizio.





