Una scarica di sassi, prima. Un rumore fragoroso. Poi la nuvola di polvere. Una frana si è staccata pochi minuti fa dalla Croda Marcora, nel Gruppo del Sorapiss. Seguita subito da un’altra scarica di sassi.
Il frastuono è stato avvertito distintamente a San Vito, in particolare nella frazione di Chiapuzza. La frana infatti è di dimensioni tali da aver cambiato il profilo della montagna, perlomeno in una piccola parte.
Per la nuvola di polvere che ha invaso il paese, è stata bloccata temporaneamente anche la Ss51 di Alemagna.
I vigili del fuoco (intervenuti con 10 uomini tra permanenti di Cortina volontari di San Vito e e alcuni mezzi) hanno monitorato la situazione e verificato che non siano rimaste coinvolte persone. Non si registrano danni a cose o persone.

«Domani mattina – fanno sapere i vigili del fuoco – sarà eseguito un sorvolo con l’elicottero Drago 81 con l’imbarco di personale tecnico per verificare il distacco. Saranno eseguiti anche rilievi video particolareggiati con i droni del nucleo regionale».
«La Provincia è in contatto con il sindaco di San Vito di Cadore per monitorare la situazione e valutare il da farsi – aggiunge il consigliere provinciale con delega alla difesa del suolo, Massimo Bortoluzzi -. La struttura di Difesa del Suolo si è attivata per il controllo del versante, insieme ai vigili del fuoco. Sono già in contatto con il comandante dei vigili del fuoco Antonio Del Gallo per mandare anche i nostri tecnici ed eseguire alcuni controlli durante il sorvolo, domattina. Nelle ultime settimane abbiamo sottoscritto una convenzione con Tesaf (Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova) e tra le prime operazioni c’è proprio la creazione di una simulazione sulle colate in quel versante del Sorapiss, dove la Provincia alcuni anni fa ha realizzato alcuni canali di protezione dell’abitato di Chiapuzza. Ora accelereremo l’iter, per valutare eventuali colate che potrebbero innescarsi con la pioggia. Dal monitoraggio di domattina capiremo se è necessario svuotare i canaloni prima della primavera. In ogni caso, possiamo fin da subito dire che quell’opera, realizzata dalla Provincia, ha funzionato perché il materiale non è arrivato a Chiapuzza».





