Un libro alla scoperta delle “Famiglie cittadinesche di Belluno”

Un libro alla scoperta delle “Famiglie cittadinesche di Belluno”

 

Con “Famiglie cittadinesche di Belluno”, di Miriam Curti e Dina Vignaga, l’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali continua ad arricchire la conoscenza di Belluno: ora più che mai sotto la lente di ingrandimento per le sue bellezze. 

Grazie a questo studio, termina l’illustrazione dei due strati più stimati della città: quelli nobili e poi i “cittadineschi”, componente importante della popolazione. Perché se i nobili avevano i titoli, i “cittadineschi” avevano a loro merito l’economia e il benessere della zona. Erano notai, avvocati, medici, altri laureati, ma anche ricchi possidenti, gente che si era fatta una posizione e che costituiva il nerbo della vita civile. A loro viene dedicato uno studio con ritratti famigliari a tutto tondo, negli aspetti del vivere fatto di matrimoni e di funerali, di testamenti e di doti, di pie pratiche e di condanne, in un mondo in cui l’autorità religiosa e quella giudiziaria erano ben presenti.

Molto preziose sono le annotazione inedite ricavate da uno spoglio approfondito degli archivi. Il volume, inoltre, è arricchito da molte immagini e da una ventina di alberi genealogici assai preziosi per una visione d’insieme dello sviluppo delle famiglie. I componenti delle famiglie Agnella, Buzzati, Castrodardo, Frigimelica, Pedecastello, Salce, Tison potranno conoscere così molti particolari dei propri antenati e gloriarsi del loro apporto al benessere di Belluno.

Il volume, di oltre 400 pagine, con 1500 note, un terzo delle quali derivate da spoglio d’archivio, è in vendita nelle principali librerie e nella sede dell’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali.

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