Un fiume di persone ha invaso la piazza di Tisoi, trasformandola in un palcoscenico di sport, amicizia e passione. Complice una splendida giornata di sole, oltre 500 partecipanti hanno preso parte alla settima edizione del Gosèr Trail, la corsa in montagna organizzata dall’associazione Al Gosèr, che anche quest’anno ha saputo unire agonismo, solidarietà e spirito di comunità.
Il percorso principale, lungo 14 chilometri con 1000 metri di dislivello positivo, ha messo alla prova 300 runner lungo i sentieri che conducono al Pianon de Talvena: un tracciato impegnativo, tra boschi e panorami mozzafiato, reso più leggero dal calore del pubblico e dal profumo d’autunno.
Accanto ai più esperti, 200 partecipanti hanno invece scelto il mini trail da 5 chilometri, un percorso ludico-motorio pensato per famiglie e appassionati della natura.
Ma il momento più emozionante è arrivato con la partecipazione dei 36 corridori con le K-bike, che hanno spinto e accompagnato Omar, Valeria e Klaidi, regalando all’evento il suo volto più autentico: quello dell’inclusione e della solidarietà. Un gesto che racchiude il significato profondo della manifestazione, il cui ricavato sarà destinato al progetto “Dolomiti Orizzonte Paralimpico”, realizzato in collaborazione con ASSI Onlus e sostenuto dall’amicizia con Davide Giozet, simbolo di un sogno che unisce sport e disabilità.
«Il sole che ha illuminato Tisoi è il simbolo del calore che ha scaldato i nostri pensieri oggi – racconta Enrico Dal Farra, presidente dell’ASD Al Gosèr –. Non è mai facile organizzare un evento, ma quando vedi la piazza riempirsi, i corridori sorridere e stringersi la mano, capisci che tutta quella fatica diventa energia buona. Perché lo sport, quando incontra la solidarietà, parla una lingua sola: quella del cuore».
Gli organizzatori hanno voluto sottolineare anche il significato delle K-bike, mezzi speciali a tre ruote che permettono di condividere l’esperienza della corsa anche con chi ha difficoltà motorie: «Rappresentano la possibilità di regalare l’emozione e l’adrenalina di una gara a chi, altrimenti, non potrebbe viverla – spiegano dall’associazione –. Per noi, è questa la vera magia del Gosèr Trail».
E così, tra applausi e sorrisi, Tisoi si è confermata il cuore pulsante della corsa in montagna bellunese, dove ogni passo racconta una storia di fatica, amicizia e inclusione.
Perché al Gosèr Trail, da sempre, non vince soltanto lo sport. Vince la solidarietà.





