Tigli di via Feltre, frenata d’urgenza: il Consiglio di Stato sospende i lavori

Tigli di via Feltre, frenata d’urgenza: il Consiglio di Stato sospende i lavori

Colpo di scena nella battaglia sui tigli di via Feltre. I 78 alberi ancora in piedi non saranno tagliati lunedì: il Consiglio di Stato ha sospeso in via d’urgenza l’ordinanza del Tar Veneto che nei giorni scorsi aveva dato il via libera al Comune. Italia Nostra, che aveva impugnato la decisione del Tribunale amministrativo, ottiene così un primo risultato: un congelamento immediato dei lavori, valido fino alla discussione collegiale dell’appello cautelare.

La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, 30 maggio, firmata dal presidente della Quarta Sezione, Vincenzo Neri. Nel decreto si legge che la misura monocratica è concessa “al solo fine di mantenere la situazione di fatto inalterata fino alla decisione in sede collegiale dell’appello cautelare”, un passaggio che ribalta l’accelerazione impressa da Palazzo Rosso dopo il via libera del Tar. Il Comune aveva annunciato che la seconda tranche di abbattimenti sarebbe stata eseguita in settembre, ma dopo la pronuncia del Tar aveva deciso di anticipare tutto a lunedì. Ora dovrà fermarsi.

Il Consiglio di Stato richiama la natura eccezionale del provvedimento, spiegando che le misure monocratiche possono essere adottate solo “in caso di estrema gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”. E aggiunge che, di fronte al rischio di un abbattimento imminente, esiste “una situazione a effetti gravissimi, irreversibili e irreparabili”, tale da giustificare l’intervento immediato.

Il decreto è chiaro: prima di procedere al taglio dei tigli, “si attenda la decisione che il Collegio assumerà all’udienza camerale”, che sarà fissata nei tempi strettissimi previsti dalla legge. Fino a quel momento, gli effetti dell’ordinanza del Tar restano sospesi. Le motoseghe, dunque, devono restare ferme. Anche i divieti di sosta già posizionati per il 1°, 2 e 3 giugno dovranno attendere.

Per Italia Nostra si tratta di una vittoria importante, seppur temporanea. L’associazione aveva depositato il ricorso solo poche ore prima, contestando la decisione del Tar e chiedendo un intervento urgente per evitare l’abbattimento dei 78 tigli rimasti dopo il taglio dei primi 40 esemplari avvenuto ad aprile. Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondate le ragioni dell’urgenza, rinviando ogni valutazione di merito alla prossima udienza.

La partita, insomma, è tutt’altro che chiusa. La riqualificazione di via Feltre, finanziata da un privato e al centro di un acceso dibattito cittadino, torna di nuovo in bilico. E la battaglia verde continua, con un nuovo capitolo che riapre scenari che sembravano già definiti.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto