Tigli di via Feltre, Fiab al Comune: “Rinviate i lavori, progetto da rivedere”

Tigli di via Feltre, Fiab al Comune: “Rinviate i lavori, progetto da rivedere”

A poche ore dall’avvio del cantiere in via Feltre – con ruspe e motoseghe pronte a intervenire martedì e mercoledì per l’abbattimento degli 82 tigli (è stata pubblicata nel sito del Comune di Belluno l’ordinanza di chiusura di Via Feltre tra Piazzale Marconi e il civico 74) – Fiab Belluno chiede al Comune una pausa di riflessione. Il presidente Claudio Giacchetti ha inviato una lettera al sindaco e alla giunta per sollecitare un rinvio dell’avvio dei lavori e aprire un confronto pubblico su alcuni aspetti ritenuti critici del progetto esecutivo.

Secondo Fiab, la portata dell’intervento, sia per l’investimento sia per l’impatto sulla principale porta d’ingresso della città, merita un supplemento di attenzione. Giacchetti ricorda come il comunicato dell’associazione del 10 marzo abbia raccolto un consenso crescente, così come quello diffuso dalla Lipu, e come nelle ultime settimane siano emersi contributi significativi da parte di cittadini e professionisti. Tra questi, la riflessione di Giacomo Fassetta, che richiama l’importanza del verde urbano in una città di montagna che “dovrebbe offrire un verde all’altezza del paesaggio circostante e non un ambiente spoglio simile a quello da cui il turista fugge”. E l’appello dell’architetta Giulia De Negri, dello studio internazionale Gehl di Copenaghen, che invita Belluno a immaginare “spazi pubblici contemporanei, semplici, accessibili e pensati per le persone”, sottolineando che via Feltre potrebbe diventare un esempio virtuoso di progettazione urbana.

Nella lettera, Fiab richiama anche gli elementi tecnici contenuti nel PUMS e nel PGTU, documenti adottati dall’Amministrazione e che definiscono la cornice strategica della mobilità cittadina. Il PUMS evidenzia come l’elevato tasso di motorizzazione – 694 auto ogni mille abitanti, tra i più alti al mondo – condizioni la qualità della vita e crei disparità nell’uso dello spazio pubblico. Il cambio di paradigma indicato dal piano passa per una riduzione dell’uso sistematico dell’auto privata e per una nuova ripartizione dello spazio a favore di pedoni e ciclisti, con più verde e arredo urbano. Il PGTU, in coerenza, afferma che le strade urbane “non sono più da trattare come corridoi per automobili, ma come spazi per le persone”, e riferendosi esplicitamente a via Feltre suggerisce una ciclabile bidirezionale affiancata al marciapiede, oltre alla connessione con via Giovanni de Min.

Il progetto esecutivo approvato, secondo Fiab, si discosta da queste indicazioni: la strada continua a essere trattata come un corridoio per auto, la ciclopedonale sostituisce la ciclabile bidirezionale nonostante i piani segnalino rischi nelle sezioni inferiori ai tre metri, e la rotatoria di piazzale Marconi non prevede uno spazio dedicato alle biciclette per garantire la continuità del percorso.

Per questo Giacchetti chiede alla giunta “un gesto di attenzione e responsabilità”: un breve rinvio dell’avvio dei lavori per aprire un confronto costruttivo con cittadini, associazioni e tecnici. L’obiettivo, scrive, è migliorare un progetto che “può ancora diventare un’occasione per rendere via Feltre più sicura, più verde e più coerente con gli strumenti di pianificazione adottati dall’Amministrazione”.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto