Il lavoro artigiano ha un suono. Un ritmo, un respiro, un’energia che nasce dalle mani e diventa identità. Da questa intuizione prende forma The Sound of Artisans, il progetto di Confartigianato Imprese Veneto realizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Belluno, presentato al palazzo Grandi Stazioni di Venezia alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Lucas Pavanetto.
L’idea è potente nella sua semplicità: raccontare l’artigianato attraverso i suoi suoni, senza mediazioni, senza parole, senza filtri. Solo rumori, gesti, immagini. Solo l’essenza del mestiere. «Il progetto – spiega Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno e coordinatrice regionale dell’iniziativa – si compone di sette video, uno per ciascuna provincia veneta. Per Belluno non potevamo che scegliere l’occhiale». Ogni video è un’immersione totale nei laboratori degli artigiani, un’esperienza quasi sacra in cui il rumore di una lima, il soffio di un macchinario o il ritmo di un martello diventano linguaggio universale.
Il progetto arriva esattamente quarant’anni dopo Artigiani Veneti, il documentario firmato da Ermanno Olmi su idea della Regione Veneto e di Confartigianato. Un’eredità che non si è mai interrotta. «Olmi diceva che gli artigiani confidano nell’abilità delle proprie mani, e che senza di loro nessuna città può essere costruita o abitata – ricorda Scarzanella –. Oggi come allora, ciò che ci circonda porta la loro anima». Dalla manualità pura degli anni Ottanta alla tecnologia intelligente di oggi, il filo rosso resta la capacità di trasformare materia e territorio in valore.
L’anteprima di The Sound of Artisans è in programma domenica 15 febbraio a Cortina d’Ampezzo, a Casa Veneto, all’interno del progetto regionale dedicato alla promozione delle eccellenze venete alla stampa internazionale. Un palcoscenico perfetto, nel cuore della località che si prepara a vivere l’appuntamento più atteso del decennio.
Le parole dell’assessore Pavanetto sottolineano il legame profondo tra artigianato, turismo e grandi eventi. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, spiega, non rappresentano solo un’occasione di visibilità internazionale, ma una sfida di sistema: raccontare un modello di sviluppo fondato sulla qualità del lavoro, sulle competenze diffuse e sul saper fare che caratterizza il Veneto. L’artigianato, in questo quadro, non è un elemento accessorio ma una componente essenziale dell’identità dei territori e della loro capacità di accoglienza.
L’impatto economico dei Giochi conferma questa centralità. Le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato Veneto su dati Ca’ Foscari stimano oltre un miliardo di euro di investimenti, un valore della produzione che supera il miliardo e quattro, quasi 840 milioni di PIL generati e 13.800 nuovi posti di lavoro. Un effetto che si innesta su un tessuto produttivo già fortemente vocato allo sport e al turismo, coinvolgendo più di 18.500 imprese artigiane venete e oltre 63.000 addetti. Moda, agroalimentare, ristorazione, trasporti, benessere, manifattura artistica: un ecosistema che intercetta la domanda dei visitatori e trasforma l’evento sportivo in sviluppo diffuso.
Il tutto in una regione che continua a guidare il turismo nazionale, con 73 milioni di presenze annue e una spesa dei visitatori stranieri che vale 7 miliardi di euro. Numeri che raccontano un Veneto capace di accogliere, innovare e valorizzare il proprio patrimonio umano.
The Sound of Artisans non è solo un progetto audiovisivo. È un manifesto. Un modo per ricordare che dietro ogni prodotto, ogni esperienza, ogni eccellenza veneta c’è un artigiano che lavora con il cuore, la testa e le mani. E che il suono del suo mestiere è, da sempre, il suono del territorio.





