L’ultima ondata di temporali è passata. Ma il Bellunese deve fare la conta dei danni. È stato soprattutto il vento forte a rendere difficile la serata. Anzi, le serate. Sì, perché nella parte alta della provincia il maltempo era iniziato già nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 luglio.
Ad Alleghe, ad esempio le frazioni di Fernazza e Pezzè hanno dovuto fare i conti con una piccola tromba d’aria. Niente di paragonabile a Vaia, ma i danni non sono mancati. Una vecchia casa è stata scoperchiata. Un’altra, invece, è stata danneggiata dalla lamiera divelta, arrivatale addosso come un proiettile. Nessun ferito, fortunatamente. Neppure lungo la strada di Pezzè, dove sono caduti grossi rami. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, in particolare per mettere in sicurezza il tetto dell’abitazione scoperchiata.


Vento forte anche ad Auronzo, dove gli episodi sono stati diversi nella notte tra il 7 e l’8, e poi di nuovo ieri pomeriggio (giovedì 8 luglio). Le raffiche superiori agli 80 chilometri orari hanno provocato danni ingenti al tetto del rifugio Monte Agudo: una vasta parte della copertura si è accartocciata su se stessa, come fosse la linguetta di una scatola di tonno. Grande lavoro dei vigili del fuoco, intervenuti anche in centro paese, per sistemare il tetto di un condominio; e lungo la strada regionale 48, in prossimità della Val Marzon per rimuovere gli alberi caduti sulla carreggiata.
Problemi di vento anche a Cortina. Le raffiche hanno fatto volare ombrelloni, tavolini e sedie dei bar.
Oggi invece (8 luglio) gli acquazzoni hanno provocato alcuni allagamenti nel Feltrino, dove si sono verificati anche diversi blackout. Grandine in Nevegal e in diverse zone della fascia prealpina tra l’Alpago e la Valbelluna.
AGGIORNAMENTO DELLE 23.30
Risulta una frana lungo la strada in località Rio Gere (Cortina). Viabilità momentaneamente interrotta.







