l giro di boa del campionato, Francesco Miotto continua a dettare legge. A Monza, nel tempio della velocità, il giovane bellunese di Planet Motorsport ha firmato la terza pole consecutiva con un perentorio 2’00”619 e ha centrato la quinta vittoria in sei gare, confermandosi dominatore assoluto della categoria DSG. Un ruolino di marcia impressionante, che lo proietta in testa alla classifica con un margine sempre più solido.
La sua Audi è stata ancora una volta il riferimento del gruppo: precisa, veloce, costante. In qualifica Miotto ha rifilato distacchi pesanti agli avversari, con il compagno di squadra Daniele Verrocchio a inseguire e il veterano Giorgio Fantilli – 45 anni dopo il suo primo Monza – a completare la prima fila ideale dei protagonisti.
In gara, Planet Motorsport ha vissuto un’altra giornata da incorniciare. Miotto ha gestito con maturità, ritmo e pulizia, costruendo un vantaggio che nessuno è riuscito a intaccare. Solo un colpo di scena all’ultimo giro gli ha negato la sesta vittoria consecutiva: una foratura all’anteriore sinistra lo ha costretto a rallentare, lasciando strada a Verrocchio, Campoli e Camlidag. Miotto, giunto al traguardo praticamente senza pneumatico, è riuscito comunque a chiudere la gara al quarto posto. Un episodio sfortunato, che però non scalfisce la sostanza del suo weekend né il dominio mostrato fin qui. La classifica parla chiaro: Miotto guida la DSG con 272 punti, ben 56 più di Verrocchio.

Il resto del fine settimana ha regalato spettacolo anche nella serie principale del TCR Italy. Denis Babuin è tornato al successo dopo quattro anni, sfruttando una gara caotica, due Safety Car e un finale al cardiopalma che ha tradito Matteo Poloni proprio quando sembrava lanciato verso la vittoria. Il sabato di Planet Motorsport si è così trasformato in una festa completa, con il team friulano protagonista in entrambe le categorie.
La domenica ha visto il successo di Ramiro Zago,mentre Imberti ha difeso la leadership generale con una gara accorta. Ma nella DSG, ancora una volta, tutti i riflettori sono rimasti puntati su Miotto: velocità, continuità, maturità. Un pacchetto che, a metà stagione, lo rende l’uomo da battere.
Il campionato ora si sposta al Mugello, dal 24 al 26 luglio.





