«Presto, suo figlio sta male, è in ospedale. Servono dei soldi». È tornata d’attualità la telefonata truffa. E qualcuno ci è cascato, nel Bellunese. Si sono registrati almeno due casi, la settimana scorsa. Uno nel capoluogo, l’altro a Borgo Valbelluna.
La modalità è sempre la stessa. La persona – solitamente anziana – riceve una telefonata a casa. Dall’altra parte della cornetta, una persona molto preoccupata dice di essere un grande amico del figlio (o del nipote), che ha subito un incidente. Quasi sempre i particolari vengono omessi, ma viene detto che il figlio si trova in ospedale e ha bisogno di soldi per un intervento rapido. Dopo qualche minuto si presenta qualcuno alla porta di casa per ritirare la cifra e portarla al figlio.
Nel Bellunese sono già arrivate diverse denunce per questa truffa. Anche perché a quanto pare in un caso la malcapitata di turno, una donna anziana, ha consegnato tutto il contante che aveva in casa.
Il consiglio è sempre quello di fare attenzione. E di non consegnare denaro o gioielli a estranei. Perché se a parenti o figli succede qualcosa, non c’è bisogno che qualcuno chiami per avere soldi.





