A poco più di un mese dall’inaugurazione ufficiale, lo Sportello Abitare in Agordino si conferma un punto di riferimento per chi desidera trasferirsi stabilmente in vallata. Il servizio, attivo nella sede dell’Unione Montana Agordina, ha già raccolto numerose richieste e spunti, dimostrando la sua utilità nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta di abitazione, lavoro e servizi. Il progetto è finanziato nell’ambito del programma Interreg VI Italia-Austria CLLD Dolomiti Live 2021-2027, con il titolo “Rafforzare la cultura dell’accoglienza – Welcome 01”, in collaborazione con il GAL Val Pusteria di Brunico e Innos GmbH di Lienz.
Chi si rivolge allo sportello?
Secondo Ilaria Savio, referente del servizio, la maggior parte delle persone che si sono rivolte allo sportello proviene da fuori vallata, in particolare dal Veneto, ma non mancano richieste da altre regioni e anche dall’estero. «Ci contattano italiani che vogliono rientrare e stranieri che vedono nell’Agordino un luogo ideale dove vivere», spiega. Le richieste più frequenti riguardano alloggi, opportunità lavorative, servizi educativi e ricreativi, ma anche informazioni su bonus e fondi pubblici.
Una rete che cresce
Lo sportello ha ricevuto contatti non solo da chi cerca casa, ma anche da residenti e proprietari interessati a offrire supporto.
Un esempio concreto? Un proprietario di seconda casa ha messo a disposizione il proprio immobile dopo aver saputo che due giovani padovani cercavano un alloggio. L’incontro è andato a buon fine. Anche artigiani, cittadini e associazioni hanno iniziato a collaborare, portando idee e disponibilità. Un segnale importante per gli amministratori dell’Unione Montana, che puntano proprio sul “fare rete” come chiave per contrastare lo spopolamento.
Collaborazioni e sinergie
Lo sportello lavora in sinergia con Snodi in Quota, servizio dell’Ambito Territoriale Sociale Bellunese, con cui condivide gli spazi al terzo piano dell’Unione Montana. Inoltre, sono stati riattivati i contatti con i partecipanti ai focus group primaverili, per costruire collaborazioni con il mondo del lavoro, i servizi territoriali e le associazioni di categoria.
Un invito alla comunità
L’appello finale è rivolto ai residenti: ancora Savio: «Chi ha qualcosa da offrire – un alloggio, un lavoro, un servizio – può contribuire a costruire una comunità più accogliente e vitale. Insieme possiamo evitare che la nostra montagna si spopoli».
Lo sportello è aperto ad Agordo il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17, il martedì e venerdì dalle 9 alle 12. È possibile contattarlo anche via mail all’indirizzo abitarein@agordino.bl.it o attraverso il sito www.agordino.bl.it. Attive anche le pagine Instagram e Facebook.





