Apre Petdji, chiude Chiesa: il Belluno divide la posta col Vittorio Falmec

 

Una delle note più liete del test andato in scena ieri al polisportivo? Per il Belluno, ha un nome e un cognome: Denis Chiesa.

Schierato nell’inedito ruolo di centrale della retroguardia (fino alla passata stagione ha sempre pestato le zolle di centrocampo), il diciannovenne non ha solo sfoderato una prova impeccabile in fase difensiva, ma si è pure tolto lo sfizio del gol. E non un gol qualsiasi, ma quello del definitivo 2-2, al cospetto di un avversario di Eccellenza come il Vittorio Falmec. Vero, è ancora calcio estivo. E i risultati lasciano il tempo che trovano: evitare la sconfitta, però, è sempre prioritario. Anche in amichevole. O meglio, negli allenamenti congiunti, secondo la nuova formula post pandemia. 

A un mese dall’inizio della preparazione, la squadra di Renato Lauria ha messo in mostra una buona manovra ed è riuscita a trovare il bersaglio al 19’, grazie a Petdji: a proposito, il camerunese è stato schierato nel tridente d’attacco, insieme a capitan Corbanese (autore dell’assist) e a Salvadego. 

I padroni di casa hanno poi incassato due reti (entrambe segnate da Barbon), nell’arco di una decina di minuti. E si sono ritrovati sotto. Ma Chiesa ha ristabilito la parità, a 9’ dal gong. E si è confermato uno dei protagonisti del confronto, insieme a un altro giovane apparso in grande spolvero: Wesley Spencer. Sarà l’anno della definitiva consacrazione? 

 

Super Zanette in Supercoppa: l'esordio ufficiale di Elisa è uno show

 

Il debutto ufficiale con la maglia dell’Igor Gorgonzola Novara non poteva essere più felice per Elisa Zanette: la bellunese, infatti, viene schierata nel sestetto di partenza da coach Lavarini. E ripaga la fiducia del tecnico con una prestazione sontuosa: 20 punti, arricchiti da 2 muri. E palma di miglior realizzatrice del match. 

Il contributo di Zanette è fondamentale per il sestetto novarese, che supera la Bartoccini Perugia col punteggio di 3-1 (parziali: 25-19, 27-29, 25-16, 25-12) e vola dritto, dritto in semifinale. «Non era scontato ottenere un risultato positivo - sono le parole di coach Stefano Lavarini, affidate al sito ufficiale della società piemontese -. A questo punto della stagione, il ritmo e la continuità non sono ancora quelli ottimali e Perugia, da parte sua, ha dimostrato di avere grandi doti difensive. Abbiamo offerto uno spettacolo godibile, con la giusta continuità e intensità».

Quell’intensità garantita anche da una Zanette già in forma campionato: il ventello mandato a referto è lì a dimostrarlo. 

 

Piace la baby Union Feltre: i giovani protagonisti nel terzo test stagionale

 

Sessanta minuti di calcio «bello e propositivo», per usare le parole di Sandro Andreolla. Il tecnico dell'Union Feltre si “coccola” i suoi giovani: tutti nati fra il 2002 e il 2003. E schierati nella formazione iniziale, in occasione del test con il San Gaetano (Prima categoria): il terzo stagionale.

Un test che i verdegranata hanno condotto in porto col punteggio di 3-0. E nell’ora di gioco in cui i ragazzini sono rimasti in campo, il risultato era già al sicuro: doppio vantaggio, frutto di un autogol e di una rete di Paradisi, servito da Caser.

Poi, nella mezz’ora conclusiva, spazio agli atleti più esperti. E sigillo finale di Benedetti: «Rispetto alle scelte fatte, i giovani ci stanno dando ragione - sono le parole di Andreolla -. E confermano una volta di più quanto sia importante coltivare il settore giovanile. Nel complesso, in queste prime uscite, ho visto una squadra con un’ottima proprietà di palleggio: a volte siamo fin troppo belli da vedere. Non a caso, mi auguro di prendere quanto prima qualche salutare schiaffo».

E oggi (ore 17) si torna in campo: al Boscherai di Pedavena, l’Union Feltre affronterà il Limana, neopromosso in Promozione. Tra i feltrini, chi ieri ha giocato 60’ oggi ne giocherà 30’. E viceversa.

 

Pallavolo Belluno ai nastri di partenza: «Vietato accontentarsi»

 

«Accontentarsi della salvezza? Sarebbe un errore. Puntiamo a fare un campionato importante». Coach Diego Poletto non si nasconde: indossa la mascherina anti-Covid, ma toglie quella pallavolistica. Perché la sua Da Rold Logistics Belluno è pronta a recitare da protagonista in una categoria di respiro nazionale, come la serie B maschile. 

Dopo aver sorpreso tutti, in qualità di neopromossa (prima che il maledetto virus cancellasse la stagione sotto rete), la Drl cerca conferme ai piani alti della classifica. E lo fa nel segno della continuità: non a caso, 12 dei 14 elementi che hanno dato vita al raduno di ieri facevano già parte della rosa. Andrea Milani è stato promosso dal gruppo di D, mentre l’unica, vera novità risponde al nome di Seveglievich: «Nicolò è un atleta di caratura elevata - spiega Poletto - e ci potrà permettere di variare molto a livello tattico». 

Anche il coach è confermatissimo. E non vede l’ora di ricominciare: «In tempi non sospetti, ho detto al presidente che, se non avessi ricevuto offerte da categorie superiori, la mia prima scelta in B era Belluno. Una società che mi ha permesso di lavorare al meglio e mi è sempre venuta incontro. Senza considerare che, dopo l’interruzione causata dalla pandemia, qualcosa era rimasto in sospeso. E ora abbiamo la curiosità di capire come andrà a finire».

Il girone è tosto: «Vero, non c’è più uno squadrone imbattibile come il Montecchio della scorsa annata, mentre Padova e Treviso si sono ringiovanite. Ma il livello non è affatto più basso della passata stagione, anzi. Per vincere, soprattutto in trasferta, ci sarà da faticare». Insomma, le ambizioni non mancano: «Al di là dei piazzamenti - conclude Poletto - a fine stagione potrò dirmi soddisfatto solo se avremo espresso a pieno il nostro potenziale». 

 

LA ROSA

Palleggiatori: Gian Luca Colussi, Alessandro Della Vecchia. 

Schiacciatori: Giovanni Candeago, Mattia Foroni, Luca Gallina, Nicolò Seveglievich.

Centrali: Roberto Burigo, Alex Paganin, Matteo Piazzetta, Enrico Zanolli. 

Opposti: Marco Boz, Andrea Milani. 

Liberi: Gonzalo Martinez, Roberto Schiano. 

 

Il Belluno alza il livello qualitativo: è tornato Francesco Posocco

 

È tornato lì, dove ha spiccato il volo verso il calcio professionistico: lì, allo stadio polisportivo. 

Francesco Posocco è di nuovo del Belluno. 

A distanza di cinque anni, l’esterno nativo di Colle Umberto, classe 1996, riannoda il filo con il suo passato. E diventa un rinforzo di qualità per la rosa a disposizione di mister Lauria. 

Piccolo passo indietro: è la stagione 2014-2015. Un'annata esaltante, in cui il Belluno di Roberto Vecchiato naviga nelle zone alte della classifica. E il merito è anche di un talento dal dribbling facile: uno che dà del “tu” al pallone. Segna 5 reti, sforna assist, fa ammattire i suoi avversari di fascia e totalizza 30 presenze. Insomma, un giocatore di assoluto spessore. A tal punto che la Spal decide di acquistarlo: a Ferrara, in C, trova il primo gol da professionista, prima di passare al Sant’Arcangelo (23 gettoni), al Pontedera (24 e una rete) e al Catanzaro. Sempre e solo in C. La classe non si discute, a frenarlo sono gli infortuni. E allora Posocco ritrova la serie D: alla Clodiense. 

Ora, però, si apre in un nuovo capitolo. Anche se il libro è lo stesso. E ha i colori gialloblù. 

 

Venezia in ritiro a San Vito di Cadore: «Orgogliosi di questa partnership»

 

San Vito di Cadore si tinge di arancioneroverde. Sì, perché il Venezia è in ritiro all’ombra delle Dolomiti, dove rimarrà fino a sabato 5 settembre. 

La squadra guidata da mister Zanetti, impegnata nel prossimo campionato di serie B, soggiorna all’Hotel Marcora Palace e si sta allenando al centro sportivo, nei pressi del lago di Mosigo.

«Siamo particolarmente orgogliosi di questa partnership che legherà il Venezia a San Vito di Cadore per i prossimi tre anni – ha dichiarato al sito ufficiale il presidente del club lagunare Duncan Niederauer –; ringrazio il sindaco di San Vito Franco De Bon, la sua giunta e tutti i collaboratori per essersi adoperato e averci agevolato nel trovare una soluzione ottimale in tempi strettissimi. Siamo felici di tornare finalmente nelle nostre Dolomiti, in una delle più belle località del Cadore. Questa soluzione permetterà ai nostri tifosi di seguirci più agevolmente rispetto al passato ed è in linea con la visione del club, che si propone di creare legami sempre più forti con le migliori realtà locali e regionali».

Sulla stessa linea di pensiero, il sindaco Franco De Bon: «È un onore poter ospitare un club blasonato e storico. Da sempre Venezia e Cadore sono unite da un legame profondo, non è un caso quindi che questa collaborazione si avvii ora, a 600 anni esatti della dedizione del Cadore alla Repubblica Serenissima del doge Mocenigo. Sono sicuro che insieme avvieremo un percorso per promuovere e valorizzare ancor di più le bellezze dei nostri territori». 

Nel frattempo, domani pomeriggio (ore 17) la prima squadra sosterrà un’amichevole a porte chiuse con la Primavera. 

 

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