Lo zoccolo duro è confermato: sta nascendo il nuovo Belluno

 

Il Belluno che verrà ha già contorni piuttosto definiti.

Sotto la guida tecnica di Renato Lauria, rimarranno infatti tutti i senatori del gruppo: a cominciare dal capitano e bomber Simone Corbanese, che un paio di settimane fa aveva testimoniato la sua volontà di non lasciare le Dolomiti («La maglia del Belluno me la sento cucita addosso»).

E a ruota sono arrivate altre conferme: Stefano Mosca continuerà a sfrecciare sulla corsia di sinistra, Sebastiano Sommacal rimarrà nel cuore della difesa, Simone Bertagno sarà sempre il faro del centrocampo, affiancato da Yari Masoch. Sempre in tema di conferme, manca solo l’ufficialità per prolungare il rapporto con Georges Petdji, mentre in porta non si muove Stefano Dan e in fase offensiva è pronto a giocarsi le sua carte Alessandro Salvadego. Da definire, infine, la situazione di Simone Quarzago. 

E i fuoriquota? Come ha confermato mister Lauria, saranno tutti prodotti del vivaio gialloblù. 

 

Asd 360 Passion: riprendono gli allenamenti delle ginnaste

 

Il lento ritorno alla normalità si misura anche col termometro dello sport. E dell’attività fisica. 

Sì, perché sono ripresi gli allenamenti all’aperto delle ginnaste legate all’Asd 360 Passion: sotto l’attenta guida di Valentina Paganelli, le ragazze si sono ritrovate all’aperto, nel piazzale delle scuole medie di Limana. E hanno dato vita a una serie di esercizi. 

Autorizzate dall’amministrazione comunale, le ginnaste agoniste - regolarmente tesserate con la Federazione - hanno riassaporato il gusto di allenarsi. In attesa di poter tornare presto a gareggiare. 

 

Due colpi da serie D: Marcolin e Pellicanò al San Giorgio Sedico

 

Il San Giorgio Sedico mette a segno i primi due colpi di mercato. E ufficializza gli innesti di Agostino Marcolin e Paolo Pellicanò. 

Il primo nuovo acquisto, ufficializzato ieri, è Marcolin. Nuovo, ma non troppo: perché l’attaccante, classe 1995, era già stato a Sedico, nella stagione 2016-17. E quella squadra era guidata proprio da mister Alessandro Ferro: lo stesso timoniere della stagione ormai all’orizzonte. Quella che sancirà l’approdo dei sedicensi in serie D. Nell’ultima annata, invece, Marcolin ha scelto di giocare nella massima categoria dilettantistica con il Cartigliano: «Sono molto contento di essere tornato - afferma Agostino - spero di trovare un bel gruppo. Sono carico e non vedo l’ora di rincominciare la stagione». 

Ufficiale è anche l’approdo di Paolo Pellicanò: classe 1995, nato a Feltre, il duttile difensore è cresciuto nel settore giovanile della Feltrese, salvo poi trasferirsi, nel 2014, al Belluno in serie D. Veste il gialloblù per due stagioni, prima di approdare al Venezia in serie C, sotto la guida di mister Pippo Inzaghi. A gennaio dello stesso anno si trasferisce all’Albinoleffe, dove continua a calcare i campi professionistici. Nel 2018, il ritorno fra le Dolomiti: prima a Belluno, poi a Trento. «Questa è una squadra con tanta ambizione - afferma proprio Pellicanò - la società è stata chiara e quindi sono felice di far parte del gruppo». 

 

Alex Zanardi a Fonzaso: «Qui, tra amici veri, sono sempre a casa»

 

Che cosa ci fa Alex Zanardi a Fonzaso? Semplice: semina i valori dello sport. E, nella sede di Castelli, trova un terreno particolarmente fertile.

Il campionissimo, infatti, ha ideato la Staffetta Tricolore, insieme ai ragazzi di Obiettivo3. I quali stanno attraversando l’Italia da Nord a Sud con un grande messaggio di rinascita, coraggio e speranza, dopo la pandemia. 

E ieri è avvenuto il passaggio di testimone da Michele Grieco, partito da Levico Terme, ad Alessandro Busana e Thomas Trentin. I due sono stati scortati nel tratto iniziale da Alex Turrin (ex pro’ per il Team Wilier) e Steve Smith (manager Castelli) fino al passo San Boldo. 

«Lo sport può aiutare tutte le comunità del nostro Paese a ritrovare la gioia di vivere - afferma Zanardi - e il benessere. Un concetto che non è riconducibile solo a quanto riusciamo a produrre, ma a ciò che sentiamo nel cuore». Nel frattempo, si è rimessa in moto la serie A del pallone. E Alex lancia uno spunto di riflessione: «Benissimo far ripartire il campionato di calcio, ma è giunto il momento di occuparsi di tutto lo sport a livello amatoriale. Compreso il ciclismo, uno dei più semplici da regolare visto che il distanziamento sociale è più immediato rispetto ad altre discipline». 

I 50 ragazzi della Staffetta Tricolore sono tutti paratleti. E utilizzano handbike, bicicletta o carozzina olimpica: «Rappresentano una fonte di ispirazione, grazie al loro impegno e alla voglia di superare le difficoltà. Il passaggio di testimone è avvenuto a Fonzaso, in Castelli, che per noi è casa. Qui troviamo amici capaci di regalarci un incitamento particolare». In passato, Zanardi era stato pure a Feltre: «Tre anni fa, quando è nato Obiettivo3 (progetto di avviamento e sostegno allo sport per atleti con disabilità, ndr). E magari ci rivedremo nel 2021 per festeggiare i 20 anni di Castelli24h nel 2021: sulla mia handbike?, No, come semplice tifoso», ha sorriso Alex. 

A fare gli onori di casa, invece, è stato Alessio Cremonese, amministratore di Manifattura Valcismon (la proprietaria del brand Castelli): «Curiosa coincidenza, tre anni fa Alex ha iniziato a divulgare il proprio messaggio con Obiettivo3 proprio durante la 24 ore di Feltre. E la gara, saltata a causa del Covid, si sarebbe dovuta correre in questo weekend. Ma Zanardi è qui a divulgare ancora una volta il messaggio di rinascita, di speranza e di aiuto a uno sport che ha bisogno di farsi conoscere per gli ideali che porta con sé. La Staffetta Tricolore è il nostro modo per dare una mano e prospettive a persone che, nella vita, sono state più sfortunate di noi, ma hanno saputo rialzarsi. Come Alex». 

 

Corasaniti, Miniati, Stevanin: tris di conferme in casa Union Feltre

 

L’Union Feltre cala il tris. E conferma il portiere Alberto Corasaniti, il terzino Filippo Stevanin e il tuttofare Mike Miniati.

Il trio di atleti rappresenterà la colonna portante della squadra, affidata anche nella prossima stagione alla guida tecnica di Sandro Andreolla: «Per quanto riguarda Corasaniti - informa la società verdegranata attraverso una nota - Il nostro “Garfield” per il terzo anno consecutivo sarà a difesa dei pali dello stadio Zugni Tauro. E di tutti i campi in cui la serie D ci vedrà protagonisti. Un rinnovo fortemente voluto dall'intero l’ambiente, al di là del fatto che Alberto sia per età ancora un fuoriquota».

Miniati e Stevanin, invece, sono «due giocatori molto importanti, che costituiranno i primi tasselli del telaio». La nuova Union prende forma. 

 

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