Sicurezza a Tomo e restauro del Castello: candidatura da 500 mila euro

Sicurezza a Tomo e restauro del Castello: candidatura da 500 mila euro

Sicurezza stradale nelle frazioni e tutela del patrimonio storico. Si muove su questi due fronti la proposta da 500 mila euro che la Giunta comunale di Feltre ha approvato nei giorni scorsi e che sarà candidata al Fondo Comuni Confinanti per l’annualità 2026. Due gli interventi scelti dall’Amministrazione Fusaro: l’allargamento della sede stradale in via Beato Bernardino, a Tomo, e il primo lotto di restauro del Castello di Alboino.

«Abbiamo scelto due progetti che rispondono a esigenze diverse ma ugualmente importanti per la città» sottolinea la sindaca Viviana Fusaro. «Da una parte un’opera che migliora sicurezza e accessibilità in una frazione; dall’altra un intervento che punta a preservare uno dei luoghi più rappresentativi della nostra storia. È una proposta che guarda ai bisogni quotidiani dei cittadini e alla tutela di un patrimonio che appartiene all’intera comunità».

A Tomo il progetto interviene su un tratto di via Beato Bernardino che oggi presenta una carreggiata troppo stretta, con difficoltà di incrocio tra i veicoli. L’intervento prevede l’allargamento della piattaforma stradale, il rifacimento della pavimentazione e una migliore gestione delle acque meteoriche, così da garantire condizioni di percorrenza più sicure.

Il secondo tassello riguarda il Castello di Alboino, complesso monumentale di grande valore storico e culturale. Il primo lotto di lavori punta al recupero conservativo delle parti più degradate: coperture, strutture lignee, merlature. L’obiettivo è arrestare il deterioramento e mettere in sicurezza il bene, creando le condizioni per un percorso di valorizzazione più ampio.

«La valorizzazione del Castello è una delle sfide più significative nella conservazione degli edifici storici che fanno parte dell’identità feltrina» commenta l’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona. «Procederemo per fasi, partendo dagli interventi più urgenti, per arrivare a una futura restituzione del complesso alla città e a nuove opportunità culturali e turistiche».

La candidatura si inserisce nel percorso avviato dal Comune per l’acquisizione e la valorizzazione del compendio monumentale attraverso gli strumenti del federalismo culturale. La domanda di finanziamento sarà presentata entro il 15 giugno; il Fondo Comuni Confinanti definirà successivamente l’assegnazione delle risorse sulla base delle proposte presentate dagli enti.

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