Scultori premiati, applausi a Crepadona: Belluno celebra il legno

Scultori premiati, applausi a Crepadona: Belluno celebra il legno

Applausi, emozioni e arte che prende forma. Domenica (9 novembre) a Palazzo Crepadona si è tenuta la cerimonia di premiazione della 39ª edizione dell’Ex Tempore di Scultura su Legno, cuore pulsante del Festival Belluno Città del Legno. Un’edizione speciale, che non solo ha celebrato la maestria degli scultori, ma ha anche lanciato un messaggio chiaro: Belluno è pronta a raccontarsi al mondo, in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

A dare il via alla giornata è stato Andrea Dal Pont, presidente del Consorzio Belluno Centro Storico, che ha parlato di soddisfazione e orgoglio. «Questa edizione anticipa un compleanno importante: la quarantesima. E sarà proprio il legno, con la sua forza simbolica e culturale, a rappresentare il nostro territorio nel grande palcoscenico olimpico». Accanto a lui, l’assessore Paolo Luciani ha ricordato quanto questa manifestazione sia ormai parte della storia cittadina. Un appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra arte, tradizione e comunità.

Poi, il momento più atteso: le premiazioni. L’opera “Balance” di Armin Grunt ha conquistato la giuria di Confindustria Belluno-Dolomiti, mentre Raul Barattin ha ricevuto una menzione d’onore per “Sognando l’inno nazionale”. Il Premio Stampa è andato a “La forza della determinazione” di Manuel Rossi, per aver saputo tradurre in scultura i valori olimpici e paralimpici. E la giuria Fidapa ha scelto “Attimo perfetto” di Sara Andrich, riconoscendone la potenza espressiva e il messaggio di coraggio e armonia.

Ma il Festival non si ferma qui. Nei prossimi giorni, Belluno continuerà a vivere tra arte e cultura. Lunedì 10 novembre, a Palazzo Crepadona, si parlerà di “Spiriti, Demòni e Maschere fra le Dolomiti e la Sardegna”. Venerdì 14, Guido Beretta darà voce a “Walden: ovvero vita nei boschi”. Sabato e domenica, Piazza Duomo si trasformerà in una cucina a cielo aperto con “Pastin Gourmet – Le valli in tavola”. E a Palazzo Fulcis, sabato, si andrà alla scoperta dei Mamuthones e degli Issohadores di Mamoiada.

Nel frattempo, le maschere dolomitiche prendono forma nella corte di Palazzo Secco, scolpite dal vivo, mentre le installazioni di Giorgio Vazza alle Antiche Scuderie aggiungono un tocco contemporaneo al dialogo tra arte e territorio. Il gran finale sarà affidato alle premiazioni Città di Belluno e al Premio Bambini, con l’augurio che la prossima edizione possa segnare un traguardo importante. Perché il legno, a Belluno, non è solo materia: è racconto, identità, visione.

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