Ritrovata l’auto, ma di Giacomo nessuna traccia. Proseguono senza sosta le ricerche di Giacomo Sartori, il 29enne di Mel ma residente da tre anni a Milano, scomparso nel nulla venerdì sera, dopo aver subito il furto del suo zaino mentre con alcuni amici stava passando la serata in un locale nella zona di Porta Venezia.
Ieri su segnalazione di un residente è stata trovata, chiusa, l’auto, una Volkswagen Polo di colore grigio scuro, che il ragazzo ha in uso dalla ditta di software per la quale lavora. Era parcheggiata vicino a Cascina Caiella, un casolare nelle campagne tra Casorate Primo e Motta Visconti, al confine tra le province di Pavia e Milano, ad una quarantina di chilometri dal capoluogo meneghino.
Al suo interno i carabinieri hanno trovato lo scontrino del casello di Binasco dell’A7 Milano – Genova, datato 2.30 del mattino di sabato 18 settembre. Giacomo è passato di lì, non pagando il pedaggio, perché senza soldi e documenti, che erano nello zaino rubato.
Resta da capire perché Giacomo abbia raggiunto, di notte, un luogo così isolato (seppur molto frequentato nel weekend, perché lì accanto passa un’importante pista ciclabile) e che non conosceva. Gli ultimi segnali della sua presenza, infatti, risalgono alle 7 del mattino di sabato 18 settembre, quando il suo cellulare ha agganciato la cella telefonica di Motta Visconti, a circa 5 chilometri dal luogo di ritrovamento dell’auto.
Intanto, mentre le speranze di ritrovare Giacomo si assottigliano, il fratello Tommaso ha aperto su Facebook la pagina, Missing Giacomo Sartori, per raccogliere tutte le segnalazioni utili alle indagini.






