Sciopero vigilanza privata, a Roma anche i bellunesi

Sciopero vigilanza privata, a Roma anche i bellunesi

Una delegazione di lavoratori della vigilanza privata, guidati dalla segretaria generale della Fisascat Belluno Treviso Patrizia Manca e dai referenti di segreteria Julia Binotto e Stefano Bristot, ha partecipato ieri (lunedì 2 maggio), a Roma, alla manifestazione indetta da Filcams Cgil, di Fisascat Cisl e Uiltucs per il rinnovo del contratto del settore vigilanza privata e servizi di sicurezza.

«Un rinnovo – commentano i referenti bellunesi della Fisascat – che aspettiamo da 6 anni, particolarmente sentito nel territorio bellunese e anche in quello trevigiano, esasperato dai recenti fatti di cronaca che hanno colpito un lavoratore di Treviso».

«Sul settore – afferma il bellunese Stefano Bristot – pesano la mancata applicazione dei diritti previsti dal contratto collettivo nazionale, la mancata formazione che andrebbe retribuita, la mancata sanificazione delle automobili in uso, il mancato rimborso delle spese sostenute per il porto d’armi e soprattutto la mancata disponibilità, sia del Ministero dell’Interno che del Ministero del Lavoro, di arrivare a una retribuzione salariale dignitosa e alla costruzione contrattuale di una buona flessibilità che renda questo lavoro più sostenibile. Ci siamo appellati sia alle istituzioni sia alle aziende committenti, che insieme devono decidere di affrontare e risolvere una volta per tutte la questione annosa e difficile della vigilanza privata che coinvolge migliaia di lavoratori. Basta turni massacranti».

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