Lo Chalet di Col d’Artent, punto panoramico e storico della Valbelluna, si prepara a una nuova vita. Il Comune di Borgo Valbelluna ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per raccogliere proposte e idee di gestione della struttura, con l’obiettivo di trasformarla in un punto di riferimento per escursionisti, sportivi e amanti della montagna.
Costruito nel 2005-2006 dall’allora Comune di Lentiai, lo Chalet ha sostituito la storica “baracca” dello Sci Club Lentiai, cuore delle attività sportive del colle. Col d’Artent è legato a ricordi che hanno fatto storia: dalle gare con le slitte, le celebri “musse”, alla leggendaria discesa libera “Toni Pepol”, con premio finale… una gallina.
Oggi, il cambiamento climatico ha ridimensionato le attività invernali, ma il valore del luogo resta intatto. «Lo Chalet è uno dei patrimoni più belli e identitari della nostra montagna», sottolinea l’assessore Hermann Benincà. «Vogliamo farne un punto di ristoro e incontro per escursionisti, ciclisti, runner, parapendisti, promuovendo turismo sostenibile e valorizzazione del territorio».
Negli ultimi anni Col d’Artent è diventato anche laboratorio di innovazione sportiva grazie all’Hike & Fly, disciplina che unisce trekking e volo in parapendio, portata in Valbelluna dall’associazione Riding Episode. Non manca l’attrattiva naturalistica: la spettacolare fioritura dei narcisi tra maggio e giugno richiama migliaia di visitatori, gestiti con navette e servizi eco-compatibili.
L’avviso, di carattere esplorativo, scade alle 12:00 del 30 gennaio 2026. «È il primo passo per costruire un progetto condiviso che rispetti la storia e guardi al futuro», conclude Benincà.





