Stanno giungendo a conclusione i procedimenti di emersione dei rapporti di lavoro per la regolarizzazione dei cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale.
Sulle 352 istanze pervenute allo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura, l’89% risulta ormai definito con l’accoglimento (259 casi) o il rigetto (44 casi), all’esito di una articolata istruttoria che vede coinvolti, oltre alla Prefettura, anche la Questura e l’Ispettorato territoriale del lavoro.
Il prefetto di Belluno, Mariano Savastano, ha espresso la propria soddisfazione per il significativo risultato raggiunto in un arco temporale ridotto e nonostante le difficoltà legate, da un lato al contesto di emergenza pandemica – che ha imposto una completa rivisitazione delle modalità “ordinarie” di lavoro – e, dall’altro, alla carenza di personale che si registra in tutti gli uffici coinvolti nel procedimento.
«L’obiettivo conseguito – ha sottolineato il prefetto – conferma la piena collaborazione tra la Prefettura, la Questura e l’Ispettorato territoriale del lavoro sul tema dell’immigrazione e del lavoro, a tutela della legalità e del rispetto delle fasce più fragili della popolazione».





