Belluno ha reso omaggio ieri (11 novembre) al suo Santo Patrono con la cerimonia di consegna del Premio San Martino 2025 a Palazzo Crepadona. Un riconoscimento che racconta storie di impegno e passione: quella di Fra Roberto Rizzato, premiato per la categoria adulti, e quella del giovane sciatore Leonardo D’Incà, insignito del Premio San Martino dei giovani.
La logica del dono
Fra Roberto è l’immagine concreta di ciò che significa “farsi carico”: una vita spesa per gli altri, iniziata come volontario e proseguita con un gesto radicale di amore, prendersi cura di un ragazzo gravemente disabile dopo la scomparsa della madre. “Non dare ciò che abbiamo in più, ma condividere ciò che serve a noi con chi ha più bisogno di noi”, ha ricordato il sindaco Oscar De Pellegrin, accostando la sua storia al gesto di San Martino che divise il mantello per il povero.
La forza della gioventù
Accanto a lui, Leonardo D’Incà, classe 2009, giovane promessa dello sci. Determinazione, sacrificio e costanza lo hanno portato a distinguersi a livello nazionale. «Un esempio per i nostri ragazzi», ha sottolineato De Pellegrin, a pochi mesi dalle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.
Oltre le apparenze
Il presidente del Consiglio Comunale Luciano Bassi ha chiuso la cerimonia con un invito: guardare oltre l’involucro, oltre le etichette. «Fra Roberto e Leonardo ci insegnano che la vera forza è interiore, e che il bene si costruisce mettendosi in gioco in prima persona».





