Un milione di euro all’anno, fino al 2027. È quanto metterà sul piatto la Regione Veneto per sostenere, almeno inizialmente, le spese necessarie allo sviluppo del nuovo sliding center di Cortina, una volta che le olimpiadi saranno terminate. Il finanziamento (per metà per le spese correnti, per metà in conto capitale – leggasi investimenti in materiali e strutture – è inserito nel collegato alla Legge di stabilità regionale 2025.
Una notizia anticipata qualche mese direttamente dall’assessore regionale al Bilancio, Francesco Calzavara, e che, almeno in parte, rispetta gli impegni presi dalla Regione nella fase di candidatura per l’evento olimpico. Una circostanza, tra l’altro, richiamata pure dallo stesso amministratore delegato di Simico e commissario di governo per le olimpiadi, Fabio Saldini, nella determinazione che accompagna la pubblicazione del bando per l’acquisto dei nove bob (di diversa tipologia) necessari per l’omologazione della nuova pista «Eugenio Monti».
Una «good news», certamente, per il Comune di Cortina, e che pare poter allontanare, almeno per il momento, l’idea di attingere ai Fondi di confine per sostenere le spese di un impianto che, si stima, costerà circa un milione e mezzo di euro all’anno. Ma sarà davvero così? Se lo chiede Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del Pd, che in un post social ricorda come «Nel frattempo la Regione, a quanto risulta, non ha per nulla revocato la delibera in cui voleva impegnare gli FCC per vent’anni per pagare la pista».





