Piscina di Cortina, via alla messa in gara. Ma il Comitato Civico attacca

Piscina di Cortina, via alla messa in gara. Ma il Comitato Civico attacca

Cortina prova a voltare pagina sulla lunga vicenda della piscina comunale. L’amministrazione ha annunciato la messa in gara dell’intervento di riqualificazione del centro natatorio di Guargné, fermo da quattordici anni. Un passo che il Comune presenta come l’avvio di un nuovo percorso per una struttura “attesa da un’intera generazione”. Nel comunicato diffuso dall’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Da Rin, la giunta parla di “un nuovo capitolo di riscatto per la comunità” e di un’opera simbolica per famiglie, giovani e anziani rimasti senza piscina dal 2012. Da Rin riconosce però anche il ritardo di alcuni mesi sull’apertura del cantiere, che era stata annunciata in Consiglio comunale per inizio febbraio. «In un’ottica di trasparenza – afferma – ritengo doveroso assumermi pienamente la responsabilità dello slittamento».

Il progetto, firmato dallo studio Techproject, punta a trasformare la piscina in un centro moderno, dotato di spazi natatori, ludici e di benessere, con particolare attenzione alla sicurezza e all’efficienza tecnologica. «Si tratta di un investimento sulla qualità della vita e sulla socialità dei residenti», sostiene l’amministrazione, ringraziando progettisti e tecnici che hanno lavorato alla nuova versione della struttura.

Ma accanto all’annuncio ufficiale arriva immediatamente la replica del Comitato Civico Cortina, che da anni chiede la riapertura dell’impianto e giudica il comunicato “un testo ridondante e poco informativo”. Il Comitato ricorda che «sono trascorsi 14 anni dalla chiusura, è passata una generazione» e sottolinea come «non ci sia ancora il bando» per l’avvio effettivo dei lavori. Nel mirino finisce soprattutto la promessa fatta lo scorso agosto dall’assessore Da Rin, che aveva indicato febbraio 2026 come mese di avvio del cantiere. «Oggi – scrive il Comitato – l’assessore è costretto ad ammettere la sua responsabilità. Non servono slogan, serve la piscina aperta». Il gruppo evidenzia anche come, dopo la fine delle Paralimpiadi, molti cittadini si aspettassero di vedere le prime opere a Guargné: «Ci sarà ancora da attendere».

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