Di solito, al di là della rete, c’è sempre un avversario da provare a sconfiggere. Ma questa volta no. Questa volta l’avversario è lontano dal parquet e, in generale, dai palazzetti dello sport: si chiama Covid-19 e, purtroppo, lo abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene.
Attenzione, però: come in un campionato, la “squadra da battere” non è una soltanto. E le ragazze del Cortina Express Belluno lo sanno perfettamente. Tanto che scendono in campo: in maniera simbolica, visto che gli impianti rimangono chiusi, ma concreta. L’avversario si chiama endometriosi: una malattia determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero. E questa anomalia provoca un’infiammazione cronica e dannosa per l’apparato femminile, che sfocia in forti dolori e sofferenze intestinali.
«In questo weekend – spiegano dalla società – la Pallavolo Belluno aveva organizzato un momento di testimonianza per la giornata della consapevolezza sull’endometriosi. Una malattia che colpisce una donna su dieci. Le giocatrici del Cortina Express e della squadra avversaria avrebbero indossato una maglietta gialla e anche il pubblico sarebbe stato coinvolto. Non potendo celebrare il momento sul parquet, per le note restrizioni legate al Covid-19, lo facciamo virtualmente con la nostra capitana Elena Zarpellon, che indossa per l’occasione una maglietta gialla».
Pallavolo Belluno-endometriosi 3-0.





