Nevegal, bel regalo dal ministero: oltre un milione di euro per la destagionalizzazione

Nevegal, bel regalo dal ministero: oltre un milione di euro per la destagionalizzazione

Una pista da sci sintetica, un anello per lo ski roll di due chilometri e mezzo, una pump track con curve paraboliche e dossi per gli appassionati delle acrobazie in bici, un nuovo parco avventura e l’ammodernamento del sistema di accesso agli impianti. Sono gli interventi che dovranno essere realizzati da qui a fine anno sul Nevegal. Non solo inverno, quindi: ora il «colle dei bellunesi» alla destagionalizzazione ci crede davvero. Grazie al milione e 123 mila euro in arrivo dal ministero del Turismo e al lavoro dell’amministrazione comunale di Belluno, e in particolare dell’assessore Franco Roccon, dopo aver saputo del bando dedicato alle società che gestiscono stazioni sciistiche. Da qui è nato il progetto in accordo con Nevegal 2021, la società fino allo scorso giugno proprietaria degli impianti, ora in mano a Ski line Dolomiti. Progetto ammesso e quindi finanziato.

«Una bella notizia – commenta Lorenzo Baldanello di Uoffi Italia, che assieme a Ski line Dolomiti sta portando avanti le progettualità di «We Love Nevegal» – giunta inaspettata e che ci permetterà di fare un ulteriore passo avanti nell’ottica della destagionalizzazione dell’area. Soldi che si aggiungono ai 2 milioni e mezzo che sono già stati investiti finora e che permetteranno, tra l’altro, di liberare nuove risorse, visto che alcuni degli interventi erano già in programma». 

Gli interventi, come detto, comprenderanno una pista sintetica da sci (433 mila euro), un anello per lo skiroll di 2,5 chilometri (337 mila), il rinnovamento del sistema di accesso alle piste (85 mila), una pump track (circuito di dossi specifico per mountain bike, 126 mila) e un parco avventura (142 mila). «Cifre modulabili in base alle reali necessità – aggiunge l’assessore al Nevegal Franco Roccon –  ma la cosa importante è che il ministero ha premiato l’idea nel suo complesso. La pista sintetica, ad esempio, potrà essere usata anche per lo sci e la preparazione sciistica da parte delle società agonistiche più importanti, attirando potenzialmente gruppi da tutta Italia».

L’altra buona notizia è che la copertura è al 100% a carico del Ministero. Il problema, però, sono i tempi: il tutto dovrà infatti essere realizzato entro la fine del 2025. «Ci proveremo – assicura Baldanello – anche se non sarà semplice, visto anche le varie iniziative già in programma, a partire dalla Coppa Italia di downhill in programma ad agosto». Tra le idee in cantiere, anche una scuola bike per i più piccoli. 

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