Novanta milioni di euro (per iniziare) per rilanciare il Nevegal sotto il profilo impiantistico, dei servizi e dell’accoglienza: numeri da capogiro per il Colle, quelli presentati da Nevegal 365, la neonata società che ha sottoscritto ieri mattina a Palazzo Rosso una lettera di intenti con il Comune di Belluno per la riqualificazione dell’Alpe bellunese.
Nata formalmente mercoledì 2 agosto, Nevegal 365 conta su cinque soci – quattro professionisti algerini, da tempo in Europa, e il bellunese Ivano Viel – e grazie a risorse proprie, prestiti e investimenti da fondi europei e internazionali intendono dare la svolta decisiva al Colle: «Un progetto inclusivo, attento all’ambiente, al rispetto della storia e dell’identità del territorio», ha assicurato Kamel Layachi, amministratore unico di Nevegal 365, nato in Algeria 56 anni fa e da 33 residente in Veneto, prima nel Vicentino e ora nel Trevigiano.
Come dice il nome, Nevegal 365 punta a uno sviluppo del Colle lungo tutto l’anno: il primo passo riguarda l’impiantistica, con l’idea di smantellare gli impianti esistenti per sostituirli con altri più moderni (qualcuno azzarda già l’inaugurazione dei nuovi impianti nell’inverno 2024), per poi portare acqua e cannoni per l’innevamento su tutte le piste, mentre per l’estate si guarda con interesse al mondo bike e alla realizzazione di un Parco Avventura.
Grande attenzione poi al settore della ricettività, per il quale la società ha già individuato 4-5 strutture da acquisire per riqualificarle in alberghi almeno a quattro stelle.
Per la scuola alberghiera – “vecchia” idea dell’allora assessore e oggi vicesindaco Paolo Gamba: «Mi sembra di tornare indietro di 12 anni, con la giunta Prade», ha affermato – si parla di un investimento da una trentina di milioni di euro in grado di poter ospitare fino a 600 studenti.
La lettera di intenti sottoscritta da Layachi e dal sindaco Oscar De Pellegrin – «Una giornata da segnare sul calendario quella di oggi che ci permetterà di lasciare un segno indelebile sul Colle», ha commentato – è il primo passo verso la riqualificazione globale del Nevegal; nel corso della prossima settimana, l’amministrazione comunale incontrerà le associazioni e le realtà che operano sul Colle per illustrare loro il progetto e le varie attività programmate da Palazzo Rosso, a partire dai lavori sul piazzale che partiranno in autunno.
Di «lavoro duro sotto traccia durato quasi un anno» e di «importanti riscontri con persone di elevata caratura nel mondo della finanza internazionale» ha parlato l’assessore al Progetto Nevegal, Franco Roccon.
Nevegal non è però solo Belluno città: se – come ha assicurato Ivano Viel «vendendo agli investitori il Nevegal abbiamo venduto il Veneto, da Venezia a Padova» -, non potevano mancare tra i sostenitori istituzionali Provincia e Regione. Per il presidente della Provincia Roberto Padrin «parliamo di un’area di grande potenzialità che ora può contare sull’arrivo di risorse economiche importanti che la faranno decollare», mentre l’assessore regionale al turismo Federico Caner – dopo aver assicurato che «il Nevegal deve essere di richiamo non solo regionale, ma internazionale, puntando a una ricettività di alto livello legata anche al wellness» – ha illustrato le possibili strade di finanziamento da Venezia, soprattutto sul fronte impiantistico.





