Il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sarà uno dei protagonisti silenziosi ma indispensabili dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un presidio diffuso, costante, tecnico: l’ingranaggio che garantisce sicurezza in un evento che porterà migliaia di persone nei luoghi più iconici – e impegnativi – delle montagne italiane. La macchina dell’emergenza lavorerà in sinergia con il sistema sanitario, la Protezione Civile e gli organizzatori. Un coordinamento serrato, costruito su decenni di interventi in territori ostili, che rende il CNSAS uno dei pilastri del sistema di sicurezza olimpico. Tecnici e sanitari saranno sul campo con un obiettivo chiaro: ridurre al minimo i tempi di risposta in qualsiasi scenario, dalle piste iper-tecniche ai tracciati affollati dal pubblico.
Squadre sul territorio: ecco cosa accadrà regione per regione
Lombardia: 1300 giornate-uomo tra Bormio e Livigno
La presenza sarà massiccia. A Bormio e Livigno, cuore delle discipline alpine e freestyle, il Soccorso Alpino presidierà piste e Medical Center olimpici. Grazie alle convenzioni con ASST Niguarda e AREU, verranno messe in campo circa 1300 giornate-uomo di tecnici specializzati, mezzi dedicati e supporto dei professionisti dell’elisoccorso. Un dispiegamento da grande evento, calibrato sui ritmi serrati del calendario olimpico.
Trentino: soccorso dentro e fuori le venue
In Trentino il CNSAS si muoverà su due fronti: dentro le venue, con operatori a terra e mezzi per il trasporto sanitario; fuori, lungo percorsi pedonali e vie di accesso, in stretto coordinamento con la Protezione Civile. Focus operativo su Predazzo e Tesero durante i Giochi; Tesero resterà attiva anche nella fase paralimpica. Il presidio nelle centrali operative provinciali garantirà un coordinamento continuo.
Veneto: Cortina nel mirino, personale qualificato sempre in turno
A Cortina d’Ampezzo, uno dei palcoscenici più esposti mediaticamente, il Soccorso Alpino presidierà aree di gara e strutture operative con personale specializzato. Accanto ai turni in venue, sarà attivo anche un servizio di reperibilità territoriale, pronto a rispondere alle esigenze che deriveranno da gare, eventi e flussi turistici.
Alto Adige: squadre fisse e attivazione immediata via 112
In Alto Adige il CNSAS garantirà un presidio fisso nelle venue di gara. In caso di necessità, l’attivazione avverrà tramite la Centrale Operativa Unica 112, come da protocollo: le Stazioni territoriali entreranno in azione con un supporto tecnico rapido e coordinato con il sistema di emergenza provinciale.





