Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli. Ma i vigili del fuoco volontari sono stati “inventati” ed esistono in Alpago da mezzo secolo esatto. E sabato (16 settembre) hanno spento cinquanta candeline, in una festa organizzata al parco comunale di Garna, per sottolineare i primi cinquant’anni dalla fondazione del distaccamento.
A fare gli onori di casa, il capo vigile volontario Daniele Casonato, insieme al personale del distaccamento. Presenti alla cerimonia il direttore interregionale dei vigili del fuoco del Veneto e Trentino Alto Adige Loris Munaro, il comandante provinciale Antonio del Gallo, l’assessore alla Protezione Civile regionale Giampaolo Bottacin, il presidente della Provincia Roberto Padrin e i sindaci dell’Alpago, oltre ad altre autorità. Numerosi anche i cittadini che hanno voluto partecipare alla festa e far sentire il proprio ringraziamento ai pompieri.
Dopo l’alzabandiera, c’è stata anche la benedizione di un nuovo mezzo d’intervento che servirà per le emergenze del territorio (sperando siano sempre meno). Subito dopo, un saggio tecnico con il montaggio della scala controventa da parte dei volontari dell’Alpago. La simulazione di un intervento per incidente stradale è invece stata effettuata dai vigili del fuoco volontari del Basso Feltrino, che hanno partecipato al “compleanno”. I volontari di Longarone hanno dato dimostrazione di spegnimento di una bombola di gas, mentre un intervento con unità cinofila è stato mostrato dal personale del comando di Belluno. Infine, la dimostrazione di utilizzo di una pompa antincendio storica da parte dei volontari dei vigili del fuoco di Selva di Cadore.
Presente anche una mostra statica di mezzi e attrezzatura in uso al distaccamento. La serata è continuata con un momento conviviale con tutti i presenti.









