È arrivata fino alle Dolomiti bellunesi la maxi operazione antimafia che ieri (12 luglio) ha condotto a 11 arresti. Tra questi anche un palermitano, ma residente a Cibiana di Cadore. Si tratta di un 47enne, professione operaio edile, accusato di estorsione. Anche a lui è stata recapitata l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo si trovava già “ospite” del carcere di Baldenich.
LA MAXI OPERAZIONE
“Metus”, questo il nome dato all’operazione, è scattata ieri, alle prime luci dell’alba. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a 11 ordinanze di custodia cautelare, di cui 8 in carcere e 3 agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, consumata e tentata, con l’aggravante del metodo e delle modalità mafiose, nonché per il delitto di tentato omicidio aggravato.
L’operazione costituisce l’esito di un’articolata manovra investigativa, focalizzata sul mandamento mafioso palermitano di Tommaso Natale, che ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario in ordine all’appartenenza degli indagati alle famiglie mafiose di Partanna Mondello, Tommaso Natale e Zen-Pallavicino, alcuni dei quali, posti in posizione di vertice, già condannati in passato in via definitiva per il reato associativo mentre altri, a disposizione dei primi, si sono adoperati per favorire le dinamiche interne al sodalizio.





