Altra tragedia in montagna. Ieri (domenica 17) il dramma si è consumato nei pressi del Lago di Fossen, sulle Dolomiti d’Ampezzo, dove un 62enne di Lozzo di Cadore è morto in seguito a un malore.
L’allarme è scattato attorno alle 14. L’uomo si trovava con i familiari e ha cominciato a sentirsi male. L’elicottero del Suem ha inviato subito un medico. Ma neppure le manovre di rianimazione sono state sufficienti.
Poco prima, attorno a mezzogiorno e mezzo, altro allarme per malore: una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata inviata sulla stradina che dal Rifugio Palmieri scende verso Casera Federa, dove un 62enne, di Venezia, aveva perso i sensi. L’uomo fortunatamente si è ripreso ed è stato accompagnato in fuoristrada al rendez vous con l’ambulanza, che lo ha trasportato all’ospedale per le verifiche del caso.
Nella giornata di ieri sono stati molti gli interventi dell’elicottero e del Soccorso alpino. Il primo attorno alle 11.30 per un cacciatore scivolato sul versante sud-est del Monte Pore (Colle Santa Lucia); l’uomo – 22 anni del posto – è stato recuperato e portato all’ospedale di Belluno.
Verso le 13 l’elicottero è volato lungo il sentiero numero 224 sotto il Popena Basso di Misurina, dove si era fatta male un’anziana. La donna, 87 anni, di Cortina, si trovava in passeggiata con un’amica, e ha lei stessa dato l’allarme spiegando precisamente cosa si era fatta (un probabile trauma al polso e una botta alla testa). L’anziana, aiutata anche da un ragazzo di passaggio, è stata caricata a bordo dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello e trasportata all’ospedale di Belluno.
Alle 15.30 invece l’elicottero di Treviso Emergenza è intervenuto a Tambre d’Alpago, un centinaio di metri più in basso rispetto al bivio tra i sentieri 926 e 923, sotto il Rifugio Semenza. Mentre era in escursione assieme al marito, una donna aveva accusato dolori addominali. Individuata dall’equipaggio, è stata recuperata e trasportata a Col Indes, dove il personale medico ha effettuato i primi controlli e dove una squadra del Soccorso alpino dell’Alpago era pronta in supporto alle operazioni. L’eliambulanza è poi tornata sul sentiero per imbarcare anche il marito, portato a Col Indes e affidato ai soccorritori per essere riaccompagnato alla macchina. La donna è stata invece trasportata all’ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Nel pomeriggio l’elicottero è volato a Cortina per un escursionista rimasto bloccato sopra un salto di roccia, dopo aver salito la Ferrata Dibona al Cristallo. L’uomo – 35 anni di Carbonera (Treviso) – era uscito dal tratto attrezzato e aveva proseguito verso il Ricovero Buffa, per poi tornare indietro e scendere lungo un canale; lì però era rimasto bloccato tra rocce e neve. È stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 35 metri.
Successivamente l’eliambulanza si è diretta al Picco di Roda a Pieve di Cadore, per un secondo escursionista in difficoltà a causa delle rocce gelate. L’uomo, 40enne veneziano, si era infatti fermato, senza più essere in grado di scendere o risalire, lungo il sentiero numero 351 nel Cadin. Individuato il punto esatto, l’escursionista è stato tratto in salvo.





