Anche il Csv Belluno-Treviso sposa la causa a sostegno della popolazione afghana.
Qualche giorno fa Chiara Tommasini. presidente di CSVnet – il coordinamento nazionale dei Centri di servizio per i volontariato – ha lanciato un appello: «Gli errori e i fallimenti della comunità internazionale sono sotto gli occhi di tutti. È tempo di agire a ogni livello per tutelare la popolazione, a cominciare da quella più vulnerabile e in particolare le donne, i cui diritti sono minacciati in modo preoccupante» scrive la presidente sulla pagina Facebook di CsvNet. «L’obiettivo della tutela della popolazione deve essere condiviso e partecipato a tutti i livelli: perciò dobbiamo fare in modo che le città italiane si sentano comunità accoglienti e in tale direzione si attrezzino, a cominciare dall’attivazione di corridoi umanitari».
Segue un appello a Governo e Pubbliche amministrazioni per attivarsi in tal senso: «Il volontariato è pronto a fare la sua parte anche su questo fronte e il sistema dei Centri di servizio a rafforzarne la presenza e il ruolo. Tutti noi vogliamo vivere in una società più umana», conclude Tommasini.
Così, il Csv Belluno Treviso amplifica il messaggio: «Ci uniamo alle parole della presidente nazionale per portare, attraverso il volontariato e le associazioni legate alle tematiche di cooperazione, pieno appoggio in particolare verso quelle donne che in questi anni hanno faticosamente studiato, lottando con costante impegno per raggiungere l’emancipazione e portando a risultati, che ora verranno purtroppo del tutto vanificati» afferma il presidente del Csv Belluno Treviso Alberto Franceschini. «Chiediamo inoltre il massimo sforzo, anche a livello governativo, per difendere i nostri operatori delle Ong che si trovano in Afghanistan».
Foto ANSA





