È un longaronese doc. E dietro all’impresa azzurra, sulla neve cinese, c’è anche la sua firma: la firma di Giovanni Feltrin. Per tutti, semplicemente, “Johnny”.
Il podio di discesa libera, alle Olimpiadi di Pechino, si è tinto per due terzi di azzurro, grazie a una straordinaria Sofia Goggia (argento) e a una sorprendente Nadia Delago (bronzo). Ma anche grazie a lui: a Johnny, che è responsabile della Nazionale italiana femminile di discesa. Insomma, lo stratega della velocità.
I tanti bellunesi che si sono alzati di primissimo mattino per seguire in diretta la prova olimpica non hanno potuto che emozionarsi di fronte al miracolo sportivo di Goggia (a 23 giorni dall’infortunio di Cortina: distorsione al ginocchio sinistro, parziale lesione del legamento crociato e microfrattura del perone), al meraviglioso podio della giovane Delago e alla commozione di un tecnico come Giovanni Feltrin: una persona profondamente legata al suo territorio, umile e preparata, professionale e lungimirante. Johnny, il “Marco Polo di Longarone”, ha conquistato la Cina insieme alle sue ragazze. E il pensiero corre dritto, dritto al 2026. Perché, fra quattro anni, Feltrin e le azzurre giocheranno in casa.
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