Il Teatro Viaggiante arriva in Alpago: «Portiamo la poesia fra la gente»

Il Teatro Viaggiante arriva in Alpago: «Portiamo la poesia fra la gente»

Continuano gli spettacoli del Teatro Viaggiante Dopo aver fatto tappa a Feltre in Pra’ del Moro, il cartellone promosso da Teatro Stabile del Veneto arriva a Farra d’Alpago. Due gli appuntamenti in programma nell’area dei campi sportivi, alle 21.15: stasera (venerdì 30 giugno) è in programma “Zauberkraft”. l’ovale perfetto secondo Andrea Zanzotto, opera per attore e banda musicale per la produzione di Cikale Operose con Echidna – Paesaggio culturale. Lo spettacolo, nato da un’idea di Sandro Buzzatti, che ne è anche l’interprete, per la regia di Marta Dalla Via, si pone l’obiettivo di «portare la poesia in mezzo alla gente e far sostare la gente in mezzo alla poesia». Per farlo si userà una chiave molto speciale: la fiaba del Barba Zhucòn, una tradizione orale molto diffusa in tutto il territorio veneto. Una favola che mette in luce una relazione di genere con un maschio orco e una madre e una figlia come potenziali vittime di una sopraffazione ma che, invece, si rovescia facendo emergere un duo femminile pregno di coraggio e astuzia. Sul palco ci sarà anche una vera e propria banda musicale, La Banda Larga delle Prealpi Trevigiane, parte integrante della drammaturgia, diretta da Luigi Vitale. 

Domani (sabato 1 luglio), sempre nellìarea dei campi sportivi, andrà in scena 4Seasons di Zebra Cultural Zoo: una lettura, o meglio, un ascolto inedito delle Quattro Stagioni di Vivaldi attraverso il mimo di Susi Danesin, attrice specializzata nel teatro per ragazzi. Luoghi comuni sul meteo, sulle stagioni e sul tempo sono la scusa più usata per cominciare una conversazione ma, in questo caso, l’azione si svolgerà in un tempo muto e sonoro e porterà a un ascolto attento del celebre capolavoro di Vivaldi, troppo spesso diventato semplice sottofondo per video di promozione turistica. Questo spettacolo senza parole si presenta dunque come un’avventura attraverso le stagioni dell’anno, le sue festività e gli umori del quotidiano in una Venezia immaginaria eppure tradizionale e, al tempo stesso, come una riflessione semiseria sullo scorrere delle cose che – come la musica – vanno avanti verso il loro finale trasformandosi in eterno. 

Ingresso libero, con prenotazione consigliata sul sito myarteven.it tramite il portale Eventbrite. 

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