
Lo hanno cercato per più di una settimana, battendo palmo a palmo un’ampia porzione di montagna, nella zona di Pedavena.
Ma il ritrovamento, purtroppo tragico, è avvenuto grazie a lui. Anzi, a lei: a Tea, Labrador dell’unità cinofila dei Vigili del fuoco di Belluno. È stata proprio Tea a fiutare il corpo, ormai senza vita, del 56enne disperso da fine luglio.
Il merito, quindi, cammina a quattro zampe. E va condiviso con il cinofilo Simone, un ragazzo operativo da poco, ma che ha già dimostrato una professionalità e una tenacia straordinarie.
A conferma che il gruppo di unità cinofila è una risorsa preziosa. E lo è ben oltre i confini provinciali.
Perché l’intervento portato a termine a Pedavena è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una lunga serie: dal terremoto di Amatrice al crollo del ponte Morandi a Genova, i cani partiti dalle Dolomiti hanno sempre dato un contributo imprescindibile.
Tea e i suoi fratelli: un orgoglio tutto bellunese.





