Il Belluno Volley brilla a Padova e supera un sestetto di Superlega

Il Belluno Volley brilla a Padova e supera un sestetto di Superlega

L’avversario è di Superlega? E allora va in scena un super Belluno Volley. Il gruppo di coach Mastrangelo strappa tre set (su quattro) alla Pallavolo Padova, per di più alla Kioene Arena, e confeziona una prova da incorniciare nel primo allenamento congiunto di una stagione speciale: quella che segna l’approdo in Serie A2. Nella città del Santo, i rinoceronti hanno il merito di annullare la categoria di differenza e di sfoderare sprazzi di ottima pallavolo. Molteplici le chiavi: la regia senza pause di Tulone, la vena realizzativa di Baldi, la prestazione a tutto tondo di Cantagalli (top scorer dei suoi con 12 punti, nobilitati da due muri e un ace), la sicurezza in seconda linea di Iannelli, l’apporto dei centrali Basso e Zanotti, la capacità di incidere di Corrado: specialmente quando il pallone scotta. Buono, inoltre, l’impatto di chi è entrato a gara in corso: come il palleggiatore Melato.

Padova spinge subito sull’acceleratore (5-1), ma i rinoceronti salgono progressivamente di tono: soprattutto a muro, mentre Corrado impatta a quota 11. I padroni di casa, però, ritrovano fluidità e continuità in attacco, tanto da portarsi sul 17-13. È un’ipoteca sul parziale? Non proprio, perché un padovano doc – e che nel vivaio bianconero è sbocciato – come Enrico Basso stampa un paio di “poster” in sequenza per il -1 (17-16). In più, Corrado annulla il primo set ball agli avversari e Baldi, in seguito al contrattacco del 24 pari, manda l’intera comitiva ai vantaggi. E, sullo striscione del traguardo, l’ultimo e decisivo acuto è ancora di Corrado. 

Ma la rimonta contro un sestetto di Superlega non appaga i bellunesi. Al contrario, nel secondo round i ragazzi di Vincenzo Mastrangelo sono ancor più concreti, precisi e determinati. Con un Cantagalli solido in seconda linea e incisivo in attacco. E uno Zanotti dominante sotto rete: suo il muro che lancia la fuga, sul 9-13. Fuga che viene alimentata dal “braccio armato” di Baldi (13-20), mentre Cantagalli si fa sentire pure con un “Monster Block” da urlo: 14-22. E il punto della staffa ha sempre la solita firma: quella di Francesco Corrado.

Poi, complice un pizzico di inevitabile stanchezza, i rinoceronti prestano il fianco alla reazione dei padroni di casa, che nel terzo set attingono al bacino delle loro qualità di carattere tecnico e atletico. Nel finale, invece, Mastrangelo dà ampio spazio a ogni elemento del collettivo. Compresi i giovani Tosatto. E Bortoletto: altro prodotto della “cantera” padovana e autore di un “primo tempo” da rimarcare. C’è anche l’impronta del centrale, dell’opposto Polacco e di tutti gli altri in un epilogo che sorride ancora al Belluno Volley. 


PALLAVOLO PADOVA-BELLUNO VOLLEY 1-3

PARZIALI: 25-27, 20-25, 25-17, 22-24.

PALLAVOLO PADOVA: Golzadeh 5, Bristot 7, Rinaldi 1, Kunstamann 3, Pellacani 7, Leodolter 13; D’Amico (L), Bergamasco 2, Orioli 7, Behnezhad 1, Miles 7, Truocchio 3. Allenatore: J. Cuttini. 

BELLUNO VOLLEY: Tulone 2, Baldi 9, Corrado 11, Cantagalli 12, Basso 7, Zanotti 4; Iannelli (L), Gamba 4, Melato 1, Mozzato 4, Polacco 5, Bortoletto 2, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo. 

NOTE. Spettatori: 150 circa. Padova: battute sbagliate 23, vincenti 2, muri 6. Belluno: b.s. 22, v. 4, m. 10. 

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