I volontari archiviano Vaia, riaperto anche l’ultimo sentiero danneggiato

I volontari archiviano Vaia, riaperto anche l’ultimo sentiero danneggiato

Oltre sessanta volontari, armati di motoseghe e decespugliatori, e Vaia è definitivamente archiviata. Limana ha messo una pietra sopra la tempesta dell’ottobre 2018, grazie alla giornata dedicata alla pulizia e sistemazione dei sentieri, andata in scena il 2 luglio.

«Le operazioni di ripulitura dei sentieri di quest’anno sono state particolarmente complesse e laboriose, e sono iniziate con una settimana d’anticipo sulla data del 2 luglio a opera di un nutrito gruppo di cacciatori che hanno ripristinato la transitabilità del sentiero che dalla sorgente Saonera, a monte e a sud-est di malga Van, conduce alla Malga Cor, sul crinale prealpino» spiega la sindaca di Limana, Milena De Zanet. «La soddisfazione per la buona riuscita di questo intervento è molta: si tratta infatti dell’ultimo importante sentiero che rimaneva bloccato dalla massiccia presenza di piante schiantate e smottamenti sul tracciato».

I volontari hanno sistemato poi numerosi altri sentieri con operazioni di sfalcio, taglio dei rami, rimozione di detriti dal fondo delle strade silvopastorali e altri interventi ancora. In particolare è stato falciato il sentiero 2000 che, provenendo dal Nevegal, percorre tutto il crinale dal monte Pezza al Pian de le Femene. Lungo il sentiero 2200 che da Sambuga attraverso le Malghe conduce in Pian de le Femene è stato falciato il Canal di Limana con particolare attenzione alla sorgente dell’omonimo torrente. Anche il sentiero 2201 che dalla piazza di Valmorel prosegue verso malga Pianezze attraverso Sambuga e di qui prosegue sino alla cima del monte Pezza è stato completamente aperto con l’aggiunta di una variante in località Sambuga. È stato falciato anche il sentiero 2202 che da malga I Van scende in Pian del Vescovo e di qui fino alla località Pèden. Sono stati risistemati anche con il ricorso alla pala gommata messa a disposizione dall’amministrazione comunale i sentieri 2203 e 2204 ovvero le strade silvopastorali delle Valli delle Poiane e del Troi dei Cavai, importantissime per la gestione dei boschi comunali. Infine sono stati ripristinati altri sentieri minori: il sentiero Malga Canal dei Gat-Saonera, il Troi di Pala Rosset dalle omonime casere al Monte Frascon, il sentiero dalla sorgente del torrente Limana alle Casere Frascon, e due sentieri che da Malga Pianezze e dalla sorgente Saonera attraverso Punta dei Van conducono al Monte Pezza.

«All’appuntamento della Magnalonga, che quest’anno ha toccato il record di iscrizioni, volevamo che il territorio si presentasse nelle migliori condizioni possibili. In quest’ottica, abbiamo richiesto un supporto straordinario anche all’Unione Montana Valbelluna per la cura delle pertinenze delle malghe» sottolinea la sindaca. «Con gli interventi di quest’anno tutta la rete sentieristica della parte alta del territorio è stata ripristinata alla situazione pre-Vaia: credo che tutti i cittadini di Limana e non solo possano essere orgogliosi dell’opera realizzata dai volontari».

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