Più che un pareggio, un’impresa. Al “Romeo Menti”, la Dolomiti Bellunesi rallenta la corsa del Lanerossi Vicenza: una squadra che viaggia a velocità supersonica, tanto da aver già accumulato 16 punti sulla più diretta fra le inseguitrici. No, non è un punto qualsiasi, quello strappato in casa della capolista del girone A di Serie C Sky Wifi. Perché i biancorossi arrivavano all’appuntamento con un percorso interno semplicemente impeccabile: 12 recite, 12 successi. E perché rimanere in equilibrio contro una compagine programmata per vincere richiede personalità, attenzione e sacrificio. Mignanelli – capitano per una sera – e compagni hanno il merito di interpretare il confronto con ordine e lucidità, senza lasciarsi schiacciare dal peso del contesto. Sanno soffrire quando necessario, tengono la linea e rispondono colpo su colpo, dimostrando di poter reggere l’urto anche nei momenti di maggiore pressione dei padroni di casa. Il Vicenza spinge, come da copione, ma trova davanti a sé un collettivo compatto, concentrato e determinatissimo. Così, minuto dopo minuto, il pareggio prende forma in maniera progressiva. E si concretizza al termine di un match intenso e combattuto. È l’ottavo segno X di questa annata: di gran lunga il più significativo. Un risultato che va oltre la classifica e restituisce la fotografia di un gruppo capace di esaltarsi pure nelle sfide più complicate.
Sono all’orizzonte tre impegni in otto giorni e mister Bonatti non può non tenerne conto. Anche perché, dopo il mercato invernale, la rosa è più profonda. E le rotazioni più ampie. A questo proposito, cinque dei sei innesti di metà stagione trovano posto nell’undici partenza. Compreso l’ultimo arrivato: l’esterno Migliardi. Nel complesso, rispetto al confronto con la Virtus Verona, cambiano ben sei pedine della scacchiera. E sei sono gli Under, sul rettangolo verde, dal primo minuto.
I biancorossi piantano subito le tende nella metà campo avversaria. E, al 5’, Consiglio è chiamato a sfoderare un grande intervento per disinnescare il mancino di Rauti, mentre al 20’ il portierone di scuola Genoa dice no anche a Morra. Lo stesso Morra, a metà frazione, sfiorerà la traversa. E farà gonfiare la rete: quella esterna, però. Ma la Dolomiti Bellunesi non si limita a respingere gli attacchi della capolista. Quando può, riparte. Come allo scadere, quando Clemenza apre per Vacca, che a sua volta serve Mgnanelli, ma Gagno, in uscita, è provvidenziale.
Il copione della ripresa è simile. Simile, non uguale. Perché il gruppo di mister Bonatti cresce ulteriormente di rendimento. Tanto è vero che il primo brivido, dopo l’intervallo, arriva solo alla mezz’ora, quando il neo entrato Alessio non inquadra il bersaglio da buona posizione. E poco più tardi, lo stesso Alessia manda la sfera fuori di poco. Ma il finale è dei dolomitici. Anche perché i cambi hanno uno splendido impatto. Un esempio? Taiwo Olonisakin. L’attaccante nigeriano si invola verso la porta e viene steso da Vitale: rosso diretto e recupero in superiorità numerica. Con un sottilissimo velo di rammarico per la deviazione alta di un soffio di Marconi. Il punto del “Menti” può diventare il simbolo della stagione dolomitica.
L.R. VICENZA-DOLOMITI BELLUNESI 0-0
L.R. VICENZA: Gagno; Vescovi, Leverbe, Sandon, Tribuzzi (st 12’ Caferri), Cavion (st 12’ Vitale), Carraro, Pellizzari, Talarico (st 28’ Alessio), Rauti (st 19’ Capello), Morra (st 19’ Stuckler) (panchina: Basso, Massolo, Golin, Cappelletti, Benassai, Zonta, Rada). Allenatore: F. Gallo.
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Alcides (st 10’ Trabucchi), Pittino, Gobetti; Lattanzio, Brugnolo, Mignanelli, Migliardi; Clemenza; Petito (st 22’ Cossalter), Vacca (st 22’ Olonisakin) (in panchina: Zecchin, Masut, Mondonico, Saccani, Agosti, Casanova, Tavanti, Marconi). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Giorgio Di Cicco di Lanciano (assistenti: Carmine De Vito di Napoli e Ilario Montanelli di Lecco; quarto ufficiale: Davide Cerea di Bergamo; operatore FVS: Thomas Storgato di Castelfranco Veneto).
NOTE. Spettatori: 10.130. Angoli: 13-0 per il Vicenza. Ammoniti: Cavion, Alcides, Migliardi, Carraro, Gobetti, Brugnolo, Olonisakin. Espulso: st 43’ Vitale per aver fermato una chiara occasione da rete. Recupero: pt 1’; st 8’.





