«Ho difeso gli interessi dei cittadini». Gara del gas, Perenzin respinge le accuse

«Ho difeso gli interessi dei cittadini». Gara del gas, Perenzin respinge le accuse

«Difendere gli interessi dei cittadini non è reato». Paolo Perenzin respinge le accuse avanzate dalla procura di Belluno. Il primo cittadino di Feltre è indagato, assieme a Bruno Zanolla e Giovanni Piccoli, per turbativa d’asta, in merito all’annosa questione della gara per l’affidamento della rete di distribuzione del gas in provincia di Belluno.

Il Comune di Feltre è stato uno dei più strenui sostenitori della necessità di sospendere la gara del gas, per rivalutare al rialzo il valore delle reti. Tanto da essere capofila del ricorso inoltrato al Tar del Veneto da 42 Comuni bellunesi una volta assegnata l’asta a Italgas.

«Tutto quello che ho fatto relativamente alla vicenda della gara del gas – prosegue Perenzin – è stato fatto alla luce del sole, in assoluta trasparenza, con atti ufficiali e con la finalità di difendere l’interesse pubblico».

Il sindaco di Feltre non accetta in particolare le accuse di aver esercitato indebite pressioni, nei confronti della dirigente del Comune di Belluno: «Dichiaro la mia assoluta estraneità alle asserite condotte oggetto di contestazione. Domani (oggi, ndr) faremo richiesta di vedere con urgenza la documentazione agli atti, e procederemo con le azioni necessarie per far emergere al più presto la realtà dei fatti».

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