Un solo Comune con banda ultralarga già operativa. Moltissimi quelli con progettazione in corso. Anche il capoluogo vedrà l’internet veloce – se tutto va bene – non prima di un paio d’anni. E così la provincia di Belluno conferma quanto dice Uncem, che il Piano banda ultralarga è in un ritardo gravissimo.
L’Unione dei Comuni e degli enti montani lo denuncia da tempo. Del resto, sono almeno due gli anni di ritardo nella tabella di marcia rispetto ai tempi previsti da Infratel e dal vincitore dell’appalto per tutte le Regioni italiane, Open Fiber (lo si vede nella piattaforma grafica degli interventi, Regione per Regione, Comune per Comune: https://bandaultralarga.italia.it/).
«Siamo molto preoccupati per i ritardi – evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem -. Sono preoccupati i sindaci, le imprese, le associazioni del territorio. Ci lascia molto perplessi la nuova mappa grafica del Paese, le Regioni arancioni e gialle, e poi Comune per Comune dove il blu del collaudo è una rarità. Occorrono concretezza e soprattutto tempi certi. Non si provi a scaricare le responsabilità sui sindaci, sui Comuni che non rilasciano le autorizzazioni. Ci sono altri soggetti pubblici nazionali che hanno rallentato e stanno ancora rallentando il Piano».





