Gli ultimi 80 anni dell’Italia raccontati da Bruno Vespa a “Una montagna di libri”

Gli ultimi 80 anni dell’Italia raccontati da Bruno Vespa a “Una montagna di libri”

Dal Dopoguerra a Giorgia Meloni. C’è la storia d’Italia, ma anche tanta politica estera, nel programma di oggi (28 dicembre) di “Una montagna di libri”. A Cortina arriva Bruno Vespa, con la sua ultima fatica letteraria, “Il rancore e la speranza”.

Il noto giornalista, conduttore di “Porta a porta”, comincia con il racconto delle settimane immediatamente successive al massacro compiuto dai terroristi palestinesi in Israele, ai confini con la Striscia di Gaza, con atrocità persino più agghiaccianti delle orribili pagine dell’Olocausto. E spiega perché si è arrivati a un punto cieco, ripercorrendo settantacinque anni di occasioni perdute, dal 1948 a oggi. Se Hamas (e non è il solo) vuole cancellare Israele, Putin continua a voler cancellare l’Ucraina. I colloqui dell’autore con Volodymyr Zelenskyi e con gli ultimi due ambasciatori russi a Roma chiariscono i dettagli di posizioni inconciliabili. Vespa narra ottant’anni di storia italiana intrisi di odio e rancore. Spiega perché la guerra civile non finì il 25 aprile 1945 ma nel giugno 1949, attraversa le vicende di una nazione piena di ferite non rimarginate. Fino all’attualità e ai protagonisti di oggi: Meloni, Salvini, Tajani, Conte, Schlein, Renzi, Calenda. Storia e storie di ieri e di oggi, unite in un incalzante racconto in presa diretta.

L’appuntamento con Vespa è alle 18 all’Alexander Girardi Hall. Modera Alessandro Russello (Corriere del Veneto).

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