Più interventi di soccorso tra giovani e giovanissimi, aumento dei soccorsi a turisti stranieri, una cultura dell’assicurazione che sta crescendo ma ancora lontana dai livelli ottimali: il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi presente i numeri dell’attività del periodo estivo (1 giugno – 30 settembre) e dipinge i nuovi scenari dell’affrontare la montagna.
Si parte con l’impennata di soccorsi verso i cittadini stranieri: nel 2024 rappresentavano il 30% del totale, quest’anno sono saliti al 46% (una crescita del 53%). Un aumento legato alla crescita di attrattività turistica del territorio, certificata anche dai numeri, ma chi arriva tra le Dolomiti le affronta spesso senza la necessaria preparazione, magari attratto anche da immagini e video viste sui social. «Spesso chi arriva tra le nostre montagne sa benissimo cosa vedere, quale strada seguire e anche dove mangiare o riposare, – ha spiegato il delegato CNSAS Dolomiti Bellunesi, Michele Titton – ma non ha la preparazione fisica adatta per affrontare il percorso».
Crescono anche gli interventi che coinvolgono le fasce più giovani della popolazione: addirittura + 95% tra i minorenni (in un anno saliti da 38 a 74) in un solo anno, + 15% nella fascia 20-30 anni (111 contro 96) nel biennio 2023-2025. Il numero totale degli interventi a fine stagione però non è aumentato rispetto allo scorso anno, anzi: dopo il salto tra il 2023 e il 2024, con il passaggio da 570 interventi nel quadrimestre a 632, quest’estate si è chiusa con un lieve calo a 625 soccorsi.
In calo, ed è una notizia positiva anche se non ancora abbastanza, anche il numero di persone soccorse non in possesso di un’assicurazione che copra le spese di recupero: lo scorso anno, praticamente tutti gli individui soccorsi (ben il 96,4%) era sprovvisto di assicurazione; quest’anno, il dato è calato all’80%. Un segnale leggermente positivo, anche se dal CNSAS hanno sottolineato l’importanza di lavorare ancora sulla diffusione della cultura assicurativa, tanto tra gli italiani quanto tra gli stranieri.
Da parte di tutti i soggetti impegnati nelle operazioni e nel supporto agli interventi di soccorso – dall’Ulss 1 Dolomiti ai Vigili del Fuoco, passando per Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato – la sottolineatura del valore del lavoro di squadra; dal Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, il ringraziamento a tutti loro e ai quasi 1600 volontari impegnati negli interventi estivi.





