Giorno della memoria: incontro online con il professor Gabrio Forti

Giorno della memoria: incontro online con il professor Gabrio Forti

La pandemia ha azzerato gli eventi dal vivo. Ma non ferma la voglia di ricordare, insegnare, non dimenticare. Sono passati 76 anni da quando le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, facendo scoprire definitivamente al mondo l’orrore della Shoah.

Quel giorno, il 27 gennaio 1945, è ora il “Giorno internazionale della memoria”. E nell’impossibilità di organizzare eventi “dal vivo”, il Comune di Feltre sceglie la strada dell’incontro online.

Domani (27 gennaio) alle 20.45, in diretta sui canali Facebook e YouTube di VisitFeltre (informazioni su www.visitfeltre.info) l’appuntamento è con “La disumanità della distanza in una lettura cinematografica dei processi di Norimberga”, incontro online con il professor Gabrio Forti (professore ordinario di diritto penale e criminologia, direttore dell’alta scuola “Federico Stella” sulla giustizia penale e coordinatore della scuola di Dottorato in diritto dell’università cattolica del Sacro cuore)

La serata prenderà spunto dal film “Vincitori e vinti” (Judgment at Nuremberg), diretto e prodotto nel 1961 da Stanley Kramer con un cast di grandi attori. La pellicola ha ad oggetto uno dei così detti “processi secondari” di Norimberga, quello celebrato tra il 5 marzo e il 4 dicembre 1947 a carico di 16 giuristi tedeschi, accusati di crimini di guerra e contro l’umanità.

La vicenda è incentrata soprattutto sul coinvolgimento di quattro magistrati tedeschi in sperimentazioni e programmi eugenetici. Tratta in particolare del “caso Feldenstein”, con l’intento di svelare come da dinamiche di obbedienza ad “autorità” (ivi compresa, oggi, quella dei media) possono provenire, anche in forme mascherate e insidiose, direttive disumane.

«Per il Giorno della memoria – spiega il vicesindaco di Feltre Alessandro Del Bianco – avevamo già preparato, tra l’altro, un docufilm che vede protagonisti anche alcuni testimoni locali degli anni delle deportazioni e dell’Olocausto; lo presenteremo ai nostri studenti, ma non solo, appena sarà possibile. Ci pareva però necessario non far passare in sordina questa data: l’incontro con il professor Forti saprà dare sicuramente degli stimoli forti e nuovi alla riflessione su una delle pagine più cupe della nostra storia contemporanea».

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