È stato ricevuto a Palazzo Rosso un gruppo della sezione dell’Associazione Nazionale vittime civili di guerra, guidata a livello nazionale dal bellunese Michele Vigne. Vittime di cui ieri ricorreva la giornata: «L’obiettivo è quello di conservarne la memoria e di promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra». Quest’anno, in particolare, il focus è dedicato all’uso delle armi esplosive nelle aree abitate durante i conflitti. E la campagna internazionale è nota in Italia come “Stop alle bombe sui civili”.
Il Comune di Belluno è uno degli oltre 200 Comuni italiani che hanno scelto di partecipare a questa campagna di sensibilizzazione. E ad accogliere la delegazione in municipio è stato l’assessore Alberto Simiele: «Già dalla Seconda Guerra Mondiale i civili sono divenuti un obiettivo: lo scopo di questa giornata è di denunciare questa situazione, i danni che si provocano sulla popolazione civile e sulle infrastrutture delle città. È logico che il primo obbiettivo deve essere sempre la ricerca della Pace e la condanna della guerra, ma è necessario anche sensibilizzare governi e cittadini su queste crudeltà. L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra opera anche nelle scuole, in collaborazione con Scuole in Rete, con attività di comunicazione e informazione, e su questa tematica fa quindi un’importantissima azione di sensibilizzazione».





