Notte e mattinata intense per il Soccorso alpino bellunese, impegnato in una serie di interventi tra Livinallongo, Cortina, Agordino e Comelico. L’operazione più delicata ha riguardato una coppia di escursionisti genovesi rimasta bloccata al rientro dal Settsass dopo aver perso il sentiero.
L’allarme è scattato ieri sera (23 agosto) attorno alle 21.30. I due, un uomo di 63 anni e una donna di 60, erano partiti in mattinata dal Rifugio Valparola per compiere il giro attorno al Settsass. Ingannati dalla segnaletica che indica la cima, anziché proseguire lungo l’itinerario avevano deciso di salire, accumulando così ritardo e stanchezza. Una volta ridiscesi e ripreso il percorso, hanno perso l’orientamento nel tratto attrezzato con il cordino, dove il sentiero risulta poco evidente. Usciti dall’itinerario, si sono ritrovati bloccati al buio e senza torce.
Guidata telefonicamente dai due escursionisti, una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è partita verso le coordinate fornite dalla Centrale del Suem, individuandoli rapidamente grazie alla luce dei cellulari. I due si trovavano a poca distanza dal sentiero e non presentavano problemi sanitari, anche se la donna era particolarmente affaticata. Sono stati accompagnati in sicurezza al Passo Valparola. L’intervento si è concluso poco prima delle 23.
Poco prima, attorno alle 20, era scattato l’allarme per un alpinista tedesco di 44 anni rimasto ferito durante la discesa dalle Torri del Falzarego. L’uomo, che si trovava con due amici, era caduto battendo la schiena e non riusciva più a proseguire a causa del dolore. Con il buio ormai imminente, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a completare il recupero e a trasportare il ferito all’ospedale di Pieve di Cadore.
Gli interventi sono proseguiti anche questa mattina (24 agosto). Attorno alle 8 una squadra del Soccorso alpino di Agordo ha raggiunto il Rifugio Vazzoler per soccorrere una turista statunitense di 27 anni che aveva riportato un trauma alla caviglia. La giovane è stata trasportata all’ospedale di Agordo. Verso le 10 Falco 2 è intervenuto sul sentiero 215 che conduce al Sorapis per una quarantenne della provincia di Frosinone, caduta all’altezza delle scalette mentre era in escursione con i familiari. La donna ha riportato la sospetta frattura di un polso e una contusione al ginocchio ed è stata recuperata con il verricello e trasferita all’ospedale di Belluno. Sempre in mattinata, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è salita al Rifugio Auronzo per assistere una turista romena di 37 anni che, in seguito a una caduta, aveva riportato contusioni alle mani e alle ginocchia. Dopo il trasporto a valle, la donna ha proseguito autonomamente.
Infine, alle 12.20 circa, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Monte Peralba. Tre escursionisti stavano risalendo il sentiero numero 131 verso la cima quando una donna di 56 anni di Quinto Vicentino è scivolata, coinvolgendo anche uno dei compagni, un 37enne di Treviso. La donna ha riportato un trauma al ginocchio, l’uomo una lesione alla caviglia. Entrambi sono stati recuperati con il verricello e trasportati all’ospedale di Pieve di Cadore, mentre il terzo escursionista ha fatto rientro autonomamente.





