Edilizia bellunese da record: retribuzioni e ore lavorate ai massimi storici

Edilizia bellunese da record: retribuzioni e ore lavorate ai massimi storici

Un anno da incorniciare per l’edilizia bellunese. L’incontro annuale della Cassa Edile di Belluno, ospitato ieri (12 dicembre) nella sede di Sedico, ha certificato un risultato senza precedenti: il monte retribuzioni 2024-2025 tocca quota 49,5 milioni di euro, nuovo record assoluto, con una crescita dell’11,5% rispetto ai 42,5 milioni dell’anno precedente. Un risultato frutto anche del costante aumento di aziende attive: ora sono 575, per un totale di 5.100 dipendenti.

In parallelo corrono anche i cantieri: le ore lavorate superano i 3,89 milioni, oltre il 9% in più rispetto all’esercizio precedente. Numeri che raccontano un settore in pieno movimento, spinto dagli investimenti del PNRR e dalle opere legate alle Olimpiadi Invernali di Cortina 2026, ormai dietro l’angolo.

«Siamo di fronte a risultati straordinari, che testimoniano l’ottima salute del settore edile bellunese», ha commentato il presidente Massimo Riva. «Il traino delle opere collegate al PNRR e alle Olimpiadi sta generando un ciclo positivo che coinvolge imprese, lavoratori e territorio». Riva invita però a non abbassare la guardia: «I prossimi anni porteranno sfide nuove. Servono meno burocrazia, più attenzione al recupero del patrimonio edilizio storico, maggiore spinta verso materiali e metodi innovativi e, soprattutto, un impegno costante sulla sicurezza dei cantieri».

Sul fronte sindacale, il vicepresidente Giuseppe Fabio ha rimarcato il valore della formazione e delle attività di prevenzione: «Anche quest’anno abbiamo investito molto sulla qualità della formazione e sulla sicurezza. Nel 2025 sono riprese a pieno ritmo le visite in cantiere: un centinaio di sopralluoghi, fondamentali per il confronto con le imprese e la diffusione delle buone pratiche». Ottimi anche i risultati sul fronte del welfare: nel 2024-25 sono stati elargiti 280 mila euro, suddivisi in 928 prestazioni che vanno dalle borse di studio per i figli dei dipendenti all’aiuto per l’affitto degli under 40. Sul fronte delle prestazioni sanitarie, sono 680 le prestazioni conteggiate, per un volume di oltre 200mila euro.

Senza dimenticare le ottime performance del Centro di formazione e sicurezza, che continua a crescere: in totale sono 123 gli studenti iscritti ai tre corsi (edile, elettrico ed idraulico) quest’anno il solo indirizzo edile ha visto 41 nuovi allievi al primo anno: tra di loro, per la prima volta, anche una ragazza. Un altro dato dimostra l’ottima salute della scuola: oltre l’80% degli studenti diplomati trova lavoro nel settore.

Come da tradizione, l’incontro è stato anche un momento di riconoscimento per chi ha concluso il proprio percorso professionale nel settore e per le imprese premiate ai Casse Edili Awards. Tra i momenti più sentiti, la presentazione del volume “Edilizia povera” del professor Dino Pellegrinotti, un lavoro ricco di disegni che racconta le tipologie costruttive della tradizione bellunese. Un vero lascito professionale, donato simbolicamente agli studenti della Scuola Edile e destinato a diventare un riferimento per tutto il comparto.

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